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Camerino, a quattro anni dal sisma solo il silenzio e zona rossa

Sulla lentezza dei lavori ha parlato anche il commissario Legnini

Camerino (Macerata), 25 ago. (askanews) - "Specialmente in questa via, in qualsiasi ora del giorno e della notte era sempre una festa, per quanta gioventù passava. Adesso siamo rimasti nel silenzio più totale. Desolazione, solo desolazione, purtroppo".

Elvio Lazzarelli abita a Camerino, uno dei territori più colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 e dagli eventi sismici di ottobre, fatali per il comune in provincia di Macerata. Si concede ogni giorno una piccola passeggiata nel centro storico che, dopo quattro anni, è ancora deserto, inagibile, tutto considerato zona rossa. Ora qui abita solo il silenzio.

"Per come era vivace questo paese, soprattutto perché era un paese giovane. Siamo seimila abitanti, ma avevamo anche seimila studenti. Allora era un paese vivacissimo. Purtroppo è capitato anche questo".

Il bar centrale, la farmacia, il palazzo comunale sono coperti dalla impalcature. Nella piazza non c è anima viva. La cattedrale romanico-gotica - già ricostruita dopo la distruzione a causa del terremoto del 1799 - è completamente lesionata, ma ancora in piedi, ancorata da imponenti strutture in legno e acciaio dei vigili del fuoco. Le case abbandonate, sono chiuse da catene e lucchetti, qualche uscio è rimasto socchiuso. Tutti gli abitanti sono stati sfollati prima negli alberghi, in Abruzzo, e poi nelle soluzioni abitative di emergenza in periferia. Dal cancello del Palazzo Ducale si vede l interno di quella che un tempo è stata tra le sedi principali dell università camerte, una delle più antiche d Italia. In quella piazzetta si festeggiavano le lauree, ora soltanto detriti e silenzio.

La ricostruzione pubblica procede con lentezza a causa della complessità che caratterizza le procedure di affidamento dei servizi tecnici e dei lavori: "Siamo in Italia. Se si facesse tutto quello che si dice avremmo già finito la ricostruzione, ma in Italia solo parole e parole purtroppo".

"Per aprire un cantiere pubblico si impiegano 2 o 3 anni" ha spiegato il commissario straordinario, Giovanni Legnini, presentando il rapporto sullo stato di avanzamento della ricostruzione post sisma in Centro Italia. I dati parlano di 5.325 progetti approvati nei quattro anni passati, di cui 2.544 già realizzati e 2.758 cantieri in corso per la ricostruzione privata. Le opere pubbliche finanziate in tutta la regione sono 1.405, delle quali concluse solo 86 e in corso 85. Qui a Camerino non si muove nulla, ad eccezione di un cantiere nella casa dello studente.

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