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Caso Gregoretti, il Senato autorizza il processo a Matteo Salvini

Lui in aula: aver difeso la mia patria era un mio dovere

 

Roma, 12 feb. (askanews) - Il Senato ha autorizzato il processo a Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti, accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito per oltre tre giorni lo sbarco a 131 persone salvate in mare dalla nave della Marina militare.

I senatori della Lega non hanno preso parte al voto uscendo dall'aula. L'ordine del giorno di Forza Italia e di Fratelli d'Italia che negava l'autorizzazione a procedere è stato respinto da M5s, Pd, Italia viva e Leu.

Da parte sua Salvini ha lamentato le assenze tra le fila dell'esecutivo: "Se in quest'aula c'è qualcuno che scappa non è tra i banchi della Lega ma del governo" ha detto.

Momenti di tensione durante il suo intervento per la ripetuta citazione dei figli. L'ex ministro dell'Interno ha ribadito. "Se avessi dovuto ragionare per opportunismo e interesse personale, non avrei preso la decisione che ho preso perché si parla di un processo, non di una passeggiata. Io dico quello che dico per rispetto nei confronti della carica che ho ricoperto, degli italiani e dei miei due figli che vanno a scuola e hanno il diritto di ritenere che il papà sia spesso lontano da casa non perchè sequestra persone ma perchè difendere confini del suo Paese è un suo dovere. Ritengo che aver difeso la mia patria fosse un mio dovere. Non un diritto: un dovere".

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