Mercoledì, 23 Giugno 2021

Cataratta e difetti della vista, la rivoluzione del femtolaser

Scipione Rossi direttore UO Oculistica San Carlo di Nancy di Roma

Roma, 22 dic. (askanews) - Il laser a femtosecondi, o femtolaser, è capace di apportare maggiore precisione nell'intervento alla cataratta, la malattia che in tarda età opacizza il cristallino. L'innovativa tecnologia operatoria - che sotto la mano esperta del chirurgo lavora a 15.000 impulsi al secondo - è arrivata in Italia già da qualche anno, ma l'alto costo del macchinario ne ha impedito la diffusione su larga scala, così che questo tipo di interventi restano ancora numericamente bassi, nonostante l'operazione alla cataratta sia una delle più frequenti, oltre 500.000 all'anno (557.000 nel 2019). Scipione Rossi, direttore dell'Unità operativa di Oculistica dell'ospedale San Carlo di Nancy di Roma:

"Il laser a femtosecondi viene eseguito in una percentuale molto bassa, numericamente parlando rispetto ai 5-600.000 perché è una metodica assolutamente innovativa ma anche molto costosa, nel senso che la macchina, per motivi di costi, ma anche per una serie di motivi di penetrazione della macchina sul mercato esiste in alcuni centri privati in italia e in alcuni centri pubblici", ha spiegato il dottor Rossi.

"Il laser a femtosecondi esegue una parte dell'intervento di cataratta come se fosse un robot, è una tecnologia avanzata, che grazie all'uso della luce a femtosecondi produce all'interno dell'occhio una 'polverizzazione' del cristallino, lo spappola, lo ammorbidisce, e produce peraltro sulla superficie anteriore del cristallino stesso uno strappo circolare molto preciso che consentirà poi al cristallino artificiale che verrà messo di occupare la posizione giusta all'interno dell'occhio".

Quale è il vantaggio dell'uso di questo laser rispetto all'intervento classico, quello che si fa con gli ultrasuoni?

"Il laser a femtosecondi è una cosa in più, che aiuta l'oculista quando deve impiantare i cristallini artificiali ad elevata tecnologia, che servono per vedere bene da lontano e da vicino, che correggono anche la presbiopia, per i quali il corretto posizionamento all'interno dell'occhio attraverso una chirurgia perfetta come il laser a femtosecondi può fare rende il risultato più efficace e duraturo nel tempo", ha spiegato.

"È chiaro che questa macchina non sostituisce il medico, non c'è questa condizione, cioè l'uso di questa macchina aiuta a essere molto, molto preciso il che in alcuni casi è fondamentale", ha sottolineato Rossi.

L'altra rivoluzione tecnologica che ha investito l'operazione di cataratta, ma che può essere utilizzata anche da chi vuole semplicemente correggere i propri difetti visivi (miopia, ipermetropia o astigmatismo, in questo caso si parla di lensectomia), riguarda i cristallini artificiali, con l'arrivo sul mercato di lenti di nuova generazione chiamate "multifocali":

"Questi cristallini artificiali sono capaci di correggere il difetto di vista esistente, quindi correggono anche la vista da vicino, la cosiddetta presbiopia, ed è per questo che se un cristallino artificiale viene impiantato in modo perfetto, viene scelto nel modo giusto, viene consigliato alle persone giuste, può consentire la corretta visione a tutte le distanze nel paziente che lo porta", ha spiegato il dottor Rossi.

"L'intervento di cataratta è un intervento in cui gli eventi avversi sono bassissimi, non voglio dire che non si verifichino ma dico che sono bassissimi, sono nell'ordine di un 3% considerando anche quelli banali come il discomfort post-operatorio, questo rende la chirurgia di cataratta sicura ed efficace, con qualsiasi metodo venga eseguita".

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