Venerdì, 26 Febbraio 2021

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Caucaso, secondo giorno di guerra sul campo in Nagorno-Karabakh

Si fronteggiano Armenia e Azerbaigian in uno scontro

Milano, 28 set. (askanews) - Secondo giorno di guerra sul campo in Nagorno-Karabakh, con le parti che si accusano a vicenda di usare artiglieria pesante. Sono almeno 21 i morti e centinaia i feriti in questi scontri tra le due ex repubbliche sovietiche Armenia e Azerbaigian, i più pesanti dal 2016 nel Caucaso meridionale, noto corridoio per gli oleodotti che trasportano petrolio e gas per i mercati mondiali.

Il ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha detto che le forze armene stanno bombardando la città di Terter. Cina e Russia hanno esortato entrambe le parti a mostrare moderazione, anche se con posizioni non esattamente super partes: l'Armenia in questi giorni ha partecipato proprio nel Caucaso alle esercitazioni russe Kavkaz 2020. Ma anche l'Azerbaigian ha chi lo sostiene, anche non troppo dietro le quinte. L'ambasciatore dell'Armenia in Russia ha detto che la Turchia ha inviato circa 4.000 combattenti dal nord della Siria in Azerbaigian.

Secondo il diritto internazionale, il Nagorno-Karabakh è riconosciuto come parte dell'Azerbaigian. Ma l'etnia armena, a maggioranza cristiana che costituisce la stragrande maggioranza della popolazione rifiuta il governo azero.

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