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Cile, in migliaia in piazza per "la marcia più grande di tutte"

Governo annuncia revisione del piano per taglio tasse a aziende

 

Santiago del Cile, 2 nov. (askanews) - La protesta in Cile non si ferma e anzi continua a crescere nonostante i tentativi di repressione del governo. Migliaia di persone sono tornate a riempire le piazze e le strade del centro di Santiago del Cile per quella che hanno definito la "marcia più grande di tutte". Sono ormai due settimane che nel Paese sudamericano si è accesa la protesta contro il governo e le manifestazioni su susseguono, nonostante i passi indietro fatti del presidente Sebastian Pinera in politica economica e sociale. L'opposizione ha già detto che l'annunciata revisione del taglio delle tasse e del piano che prevede agevolazioni fiscali per le aziende è insufficiente.

"Non ce la facciamo più, questo è un sistema di capitalismo selvaggio e questo sistema ci sta uccidendo, stiamo morendo di fame" dice un manifestante.

Ad aprire la manifestazione è stato un gruppo di oltre mille donne, vestite a lutto per ricordare le 20 persone morte nelle proteste. Il corteo è partito in modo pacifico, anche se non sono mancati incidenti nei pressi di Parco Bustamante tra manifestanti e polizia con lanci di sassi sassi, gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla.

"Direttamente al corpo, la polizia spara ad altezza uomo. Questo è un abuso, ma loro non rispettano nessuno" conclude un altro manifestante.

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