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Martedì, 16 Aprile 2024

Cina-Germania, incontro a Pechino su Ucraina, relazioni e Taiwan

Ministra tedesca Baerbock in visita dall'omologo cinese Qin Gang

Roma, 14 apr. (askanews) - La Cina non venderà armi alle parti coinvolte nella guerra in Ucraina e regolerà l'esportazione di apparecchiature con duplice uso, civile e militare. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri cinese, Qin Gang, al termine di un incontro a Pechino con l'omologa tedesca Annalena Baerbock. "La crisi in Ucraina si è trasformata in una profonda lezione che assicura una profonda riflessione da tutte le parti: il territorio è indivisibile e la sicurezza è ugualmente indivisibile", ha affermato Qin, assicurando che "la Cina è disposta a continuare a lavorare per la pace e spera che tutte le parti coinvolte nella crisi rimangano obiettive e calme e compiano sforzi costruttivi per risolvere la crisi attraverso i negoziati", ha aggiunto.

Nelle sue dichiarazioni, Baerbock ha affermato che, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la Cina ha una responsabilità speciale nell'aiutare a mettere fine al conflitto.

Al centro dell'incontro tra i due diplomatici, oltre alle relazioni sino-tedesche e all'Ucraina, anche la questione Taiwan.

"Ho parlato con la ministra degli Esteri e ho fornito un'introduzione dettagliata sul background storico della vicenda Taiwan, Taiwan è della Cina. Nessuno spera di mantenere la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan più dei connazionali di entrambi le sponde dello Stretto di Taiwan. La realizzazione della riunificazione pacifica della madre patria è un'aspirazione comune dei connazionali di entrambi i lati dello Stretto di Taiwan. La Cina difenderà in modo risoluto la sua sovranità nazionale e integrità territoriale, la Cina non può restare senza un singolo centimetro del suo territorio".

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