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Confindustria: nel 2020 Pil crolla del 9,6% per il lockdown

Deficit e debito pubblico ai massimi, inflazione sotto zero

Roma, 15 mag. (askanews) - Pil 2020 in calo del 9,6%. Due fattori hanno accentuato la già profonda caduta del Pil attesa nel 2020 (-9,6%, dal -6% previsto dal CSC il 31 marzo): il prolungamento per decreto dal 13 aprile al 4 maggio, con poche eccezioni, della chiusura parziale dell attività economica in Italia; e un più forte calo della domanda, domestica ed estera, che frena anche l attività delle imprese autorizzate a riaprire. Lo stima il Centro Studi di Confindustria nella Congiuntura flash, secondo il quale dopo il crollo del Pil, la risalita sarà "faticosa" con gli investimenti e l'export che soffrono più dei consumi.

Le misure anti-contagio hanno in gran parte congelato i consumi a marzo ed aprile. La riapertura graduale di attività commerciali e la maggiore libertà di movimento attenueranno la caduta, da maggio; tuttavia, resterà prudente la gestione dei bilanci familiari: -14% la spesa nel primo semestre.

Deficit e debito pubblici sono ai massimi per effetto delle misure del Governo e del crollo del Pil. L inflazione, già scesa a zero ad aprile, è prevista in negativo a -0,5% nel 2020.

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