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Conte alla Camera: non è il tempo della movida, ma delle sfide

"Riavviare il motore economico", fare vacanze in Italia

Milano, 21 mag. (askanews) - "Non è questo il tempo dei parchi, delle movide, degli assembramenti". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Camera nell'informativa sulla Fase 2.

Conte rivendica di essersi preso la responsabilità di scelte che non tutti avrebbero allora assunto:

"Se oggi possiamo constatare che il peggio è alle nostre spalle, e ovviamente lo affermo con tutta la dovuta prudenza, lo dobbiamo ai nostri cittadini, ai sacrifici che hanno compiuto in queste settimane, durante le quali gli è stato chiesto di modificare profondamente le loro abitudini di vita".

Ora, si tratta di "riavviare il motore economico e produttivo dopo aver superato la fase più acuta dell'emergenza ma la sfida è ancora più difficile", dice Conte.

Ma al di là del Covid 19, l'intervento del premier arriva mentre in molti si chiedono come saranno i rapporti fra Conte e Matteo Renzi dopo la mancata sfiducia del ministro della Giustizia Bonafede grazie alla renziana Italia Viva. E l'intervento in effetti rappresenta qualcosa di più di un'informativa.

Conte chiede di trasformare l'emergenza in opportunità. Il Sostegno non è un obiettivo incompatibile con quello del rilancio, dice e invita i cittadini a sostenere il sistema Italia, a fare le vacanze in Italia. Mentre, dice, il sistema bancario può e deve fare di più per erogare i prestiti. "Non mi sfugge la gravità di questa crisi - aggiunge - testimoniata anche da gesti forti come la consegna delle chiavi da parte dei piccoli imprenditori. È una prova molto dura dalla quale ci rialzeremo in fretta se ognuno farà la propria parte".

"Tuttavia dopo tre mesi esatti dal primo caso registrato all'ospedale di Codogno, possiamo affermare in coscienza di aver compiuto la scelta giusta".

L'Italia non può più attendere, è il momento della svolta, spiega Conte sulle riforme. Un Paese che vuole essere più attrattivo anche nei confronti degli investitori stranieri. Il compito della politica tutta è quello di elaborare un ampio programma di rinascita economica e sociale. Il primo tassello non può che essere una drastica semplificazione burocratica. "A tal proposito - aggiunge - stiamo lavorando a un dl che introdurrà molti elementi di novità per offrire all'Italia uno shock, in particolare sul tema delle infrastrutture".

Le riforme legate alla semplificazione e all'innovazione "sono attese in Italia da anni e ci aiuteranno a rendere il Paese più attrattivo e dovranno accompagnarsi alla riforma dei tempi della giustizia civile e penale".

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