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Conte: il Mes non è panacea, vantaggi limitati e rischio stigma

"Se prendiamo soldi serviranno nuove tasse o tagli di spesa"

Roma, 19 ott. (askanews) - Il Mes non risolve tutti i problemi, e i vantaggi sono limitati se comparati ai rischi, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo aver illustrato le nuove norme contenute nel Dpcm per arginare i contagi da coronavirus.

"I soldi del Mes sono dei prestiti e non possono finanziare spese aggiutive. Si possono coprire spese già fatte in cambio di un risparmio di interessi. Vuol dire che siccome li dobbiamo restituire andranno poi a incrementare il debito pubblico, quindi dovrò interevenire se prendiamo quei soldi con nuove tasse o tagli di spesa per tenere il debito pubblico sotto controllo".

Inoltre, "nel disegno di legge di bilancio ci sono 4 miliardi per la Sanità e ci saranno poi circa 9-10 miliardi del Recovery Fund, quindi il Mes non è la panacea come viene rappresentato" ha spiegato Conte e "il vantaggio in termini di tassi di interessi è molto contenuto"; dobbiamo compararlo, ha aggiunto, "rispetto a un rischio che gli analisti colgono che è lo stigma. In questo momento Sure lo hanno preso una decina di Paesi, il Mes nessuno".

"Se avremo fabbisogno di cassa, tra gli strumenti che dovremo considerare c'è anche il Mes, altrimenti prendere il Mes per risolvere una disputa nel dibattito pubblico non ha senso", ha concluso.

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