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Mercoledì, 17 Aprile 2024

Conte a Meloni: "Donzelli e Delmastro inadeguati, si devono dimettere"

L'ex premier, intervistato da Today, parla di Pnrr, 41 Bis e Zelensky a Sanremo, criticando la premier in carica sulla vicenda delle rivelazioni di informazioni sensibili e riservate sul caso Cospito da parte del parlamentare di Fdi

L'Italia che rischia di perdere il treno del Pnrr, ma anche il caso Cospito, le rivelazioni di Donzelli e la partecipazione di Zelensky a Sanremo. Ne ha per tutti Giuseppe Conte, l'ex premier e leader del Movimento 5 Stelle che martedì 7 febbraio è arrivato a Milano per sostenere la candidatura di Pierfrancesco Majorino (Pd) alla Regione Lombardia. Intervistato da Today.it, Conte ha parlato a lungo delle prospettive del Paese, e di come il M5s, ormai stabile nei sondaggi come prima forza di opposizione, sia schierato in modo compatto su posizioni ben precise: il no all'invio di armi a Kiev, il 41 Bis che non si tocca e le dimissioni dei parlamentari di Fdi Donzelli e Delmastro.

L'Italia rischia di perdere il treno del Pnrr

"Quando ero premier ho proposto una task force di 300 esperti per gestire al meglio i fondi del Pnrr. Con il governo Draghi gli esperti sono diventati più di un migliaio - esordisce l'ex premier -. Quel che stupisce sono i ritardi che si sono accumulati prima proprio con Draghi e ora con Meloni. Ritardi che non sembra si possano recuperare, perché di cantieri aperti con i fondi del Next Generation Eu ce ne sono molto pochi. Il rischio di perdere i fondi è reale, e dovremo chiedere all'Unione una procedura di dilazione dei fondi e dei progetti. Alcuni andranno certamente rivisti, ma voglio lanciare un monito a tutta la maggioranza: il Pnrr non diventi un'occasione per fare favori agli amici. Servono riforme serie nel solco di quella visione di cambiamento che era iniziata con la mia presidenza".

Il 41 Bis non si tocca, ma Cospito va curato

"Siamo sempre stati molto chiari, il 41 Bis non si tocca - continua Conte -. È un regime detentivo creato con uno scopo ben preciso, quello di impedire che i mafiosi e i terroristi possano avere accesso alla loro rete di contatti per impartire direttive all'esterno. Questa convinzione per il Movimento è una stella polare. Detto questo, Alfredo Cospito ha diritto a essere curato, perché il carcere duro non dev'essere una pena ulteriore da scontare, ma solo una misura restrittiva. La salute del detenuto va assolutamente tutelata, tuttavia non possiamo essere d'accordo sulla sospensione del 41 Bis, soprattutto alla luce degli eventi degli ultimi giorni, dei disordini che tutti abbiamo visto". 

Donzelli e Delmastro si devono dimettere

"Anche su questo punto il M5s è sempre stato fermo, perché è inaccettabile che un parlamentare responsabile delle relazioni con il Copasir riveli a un suo collega informazioni sensibili e riservate solo allo scopo di attaccare l'opposizione - spiega Conte -. Donzelli e Delmastro sono inadeguati, e se Meloni vuole fare la premier, e non la capo di partito, deve immediatamente pretenderne le dimissioni. Quel che si è verificato è un fatto grave, che mette a rischio le indagini degli inquirenti rivelando informazioni frutto di mesi di lavoro. Esiste un nucleo speciale della polizia penitenziaria che lavora per capire quali siano le reti di contatto tra i detenuti in regime di massima sicurezza e i loro affiliati all'esterno. Si tratta di informazioni che servono per prevenire attentati e azioni criminali. Non è accettabile che Donzelli riferisca fatti del genere con tanta leggerezza. Potranno continuare a fare i parlamentari, certamente, ma non possono ricoprire cariche di responsabilità perché si sono dimostrati inadeguati".

Zelensky a Sanremo: un'ospitata inopportuna

"La vicenda della mia contrarietà alla presenza del presidente ucraino alla kermesse ha una storia precisa - racconta l'ex premier -. Semplicemente, rispondendo alla domanda di un giornalista, ho espresso le mie perplessità riguardo all'adeguatezza di un tema come la guerra in un contesto 'leggero' come quello di Sanremo. Parliamo della sofferenza di milioni di persone, di città devastate dalle bombe e di un intero popolo che lotta per sopravvivere nelle difficoltà. Non penso che il palco dell'Ariston sia il posto adatto per questi argomenti, né tanto mento per far parlare una personalità come Zelensky. So che la sua partecipazione è stata poi annullata, e probabilmente ci si limiterà alla lettura di un suo messaggio, tuttavia non si deve pensare che questa sia una vittoria del Movimento 5 Stelle. Noi non siamo contro Zelensky, pur restando i dubbi sull'invio indiscriminato di armi agli ucraini".

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