Mercoledì, 23 Giugno 2021

Coronavirus, AM rimpatria 2 pazienti Covid-19 in biocontenimento

Volo salvavita dall'Albania all'Italia con un C-130J

Amendola (Fg), 21 dic. (askanews) - Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 dicembre 2020, due uomini affetti da Covid-19 sono stati rimpatriati da Tirana, in Abania con un trasporto in biocontenimento, effettuat2 da un C-130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa.

"Le Forze Armate, sin dall'inizio dell'emergenza, sono in prima linea al servizio del Paese e continua senza sosta l'impegno di tutta la Difesa, pronta a dare la sua parte anche con la distribuzione dei vaccini con l'operazione Eos", ha commentato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

Il volo che ha trasportato i pazienti, all'interno di due speciali barelle isolanti, è decollato da Pisa alla volta di Pratica di Mare. Una volta nell'aeroporto romano, dopo aver imbarcato le barelle e l equipe medica specializzata dell'Aeronautica Militare, l'aereo è ripartito per l'aeroporto di Tirana. Da qui il C-30J è ridecollato alla volta di Amendola (Fg), dov'è atterrato dopo circa un'ora di volo, consentendo ai pazienti di essere trasferiti dalla Protezione Civile nell'ospedale di destinazione.

Il trasporto è stato richiesto dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) della Protezione civile ed è stato coordinato dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il velivolo a cui è stato assegnato il task è un C130J della 46 Brigata Aerea di Pisa, uno dei velivoli che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

Per l'emergenza Covid-19 le Forze Armate hanno messo in campo uno sforzo considerevole, impiegando Dal 23 ottobre (2^ fase) una media giornaliera di 1141 militari per un totale complessivo di giornate/uomo di 65.058 in attività che vanno dal supporto logistico a quello tecnico sanitario, quale ad esempio quello fornito dai team interforze di 366 medici e 700 infermieri che operano nei DTD, in concorso nelle strutture sanitarie militari e civili e negli ospedali da campo.

Il supporto del Ministero della Difesa si concretizza anche in altre risorse messe a disposizione della collettività, tramite il Comando Operativo di vertice Interforze, ovvero 73 mezzi aerei per il trasporto anche in bio-contenimento e 322 mezzi per il trasporto di materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale.

La Difesa ha reso disponibili 18 strutture logistiche delle Forze Armate con funzione "Covid Hotel" per un totale di 2.353 posti per pazienti in quarantena/isolamento, 4 ospedali da campo e circa 152 posti nel nosocomio militare del Celio a Roma e nei Centri Ospedalieri militari di Milano e Taranto.

Infine, per la gestione dell'emergenza, è stato incrementato di oltre 750 unità il dispositivo impiegato nell'ambito dell Operazione Strade Sicure, per un totale di circa 7.803 militari che concorrono al controllo del territorio, in supporto e stretto coordinamento con le Forze dell'Ordine.

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