Lunedì, 26 Luglio 2021

Coronavirus, con le scuole chiuse anche Roma cambia volto

Scenario atipico in centro, ma i pochi turisti non hanno paura

Roma, 5 mar. (askanews) - Se gli effetti del coronavirus a Roma si erano finora visti in modo limitato, con la chiusura delle scuole anche il centro storico della capitale appare molto diverso. Poco affollata una delle stazioni della metropolitana più popolate ogni mattina da turisti e romani, quella di Spagna, e qualche mascherina in più per chi scende dai treni; la stessa piazza con la sua famosa scalinata, simbolo della città e piena a tutte le ore di gente intenta a scattarsi selfie, ha un volto completamente differente.

Stesso discorso per le vie dello shopping, via Frattina, via del Corso, via del Gambero, sempre affollate, anche di primo mattino: uno scenario insolito e un po' inquietante. Ma segno che le misure per contenere il virus Covid-19 stanno sortendo qualcosa, anche a livello psicologico.

Per non parlare di Fontana di Trevi, qui di solito si fa fatica a passare facendo lo slalom tra i turisti ed è praticamente impossibile avvicinarsi e riuscire a scattare una foto-ricordo senza inquadrare altre persone. I turisti, quelli che ancora continuano a venire in Italia, non sono così preoccupati.

"Non ho paura - dice una ragazza tedesca - prendiamo precauzioni come lavarci spesso le mani, guardarci intorno, molta gente ha le mascherine, ma voglio dire, questo virus è ormai in tutto il mondo, noi veniamo dalla Germania, le possibilità di contagio alla fine sono lo stesse ovunque, quindi non siamo spaventate, giusto cerchiamo di prendere qualche precauzione e andrà tutto bene".

E aggiunge: "E' strano vedere questi posti senza gente ma per noi è perfetto, non dobbiamo metterci in fila, aspettare, insomma è meglio".

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