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Coronavirus, Conte: su aperture non possiamo fare di più

Non possiamo tornare a situazione fuori controllo, sarebbe beffa

Roma, 28 apr. (askanews) - Non possiamo permetterci di avere di nuovo la situazione fuori controllo. Così il premier Giuseppe Conte, al termine della visita alla prefettura di Lodi, uno dei focolai più grossi del contagio da coronavirus in Italia.

"Non possiamo permetterci adesso di procedere con avventatezza e improvvisazione" oltre il "rischio calcolato" preso con la Fase 2. "Sono il primo che vorrebbe allentare le misure, non godo affatto a tenere il Paese ancora limitato", ma "non possiamo permetterci di avere di nuovo la situazione fuori controllo, sarebbe gravissimo e sarebbe una beffa dopo tanti sacrifici". "Dal 4 maggio oltre 4 milioni e mezzo di italiani ritornano a lavoro. Aumenteranno le occasioni di contagio. Ma ora non possiamo fare di più".

"Affrontiamo questa nuova fase con ragionevolezza, con prudenza. Il rischio c'è, calcolato, ma dobbiamo metterci in condizioni di non far ripartire il contagio".

Da un punto di vista economico, in previsione della fase 2, Conte ha annunciato: "Non risolveremo tutti i problemi, questo lo dobbiamo dire ai cittadini. Le sofferenze sono diffuse che è difficile rispondere a tutte le richieste. Ma cercheremo di intervenire in modo serio, sostanzioso e incisivo per la gran parte delle fasce sociali e delle categorie in difficoltà".

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