Martedì, 20 Aprile 2021

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Coronavirus, Leo: il dispositivo ottico per mantenere le distanze

Creato da 3 aziende italiane, nessuna connessione a reti o device

Milano, 29 apr. (askanews) - Il distanziamento sociale sarà il mantra del nostro prossimo futuro. Ma come riuscire a mantenerlo in luoghi pubblici chiusi come uffici, fabbriche, supermercati? La sfida sarà proprio riuscire a continuare a vivere, tutti insieme, ma in sicurezza. Per farlo serviranno protocolli precisi e organizzazione, anche grazie all'aiuto della tecnologia.

Con idee anche molto semplici, come Leo: un dispositivo ottico che installato sul soffitto di luoghi pubblici è in grado di calcolare la distanza di sicurezza minima tra le persone: se si avvicinano troppo avvisa con un segnale acustico, permettendo dunque di ristabilire le distanze e rendere meno affollata l'area. Senza connettersi ad altri dispositivi, reti o registrare dati, evitando problemi di privacy

Ad idearlo tre aziende italiane: Wi4b S.r.l, una società specializzata in progettazione di soluzioni per l Internet delle Cose (IoT), in collaborazione con la Design Factory 21AM e con Twin Advisors&Partners Limited. Il sistema, il cui nome vuole essere un omaggio al genio di Da Vinci, si basa su intelligenza artificiale, con integrato sensore video, sistema acustico per l avviso, software e un case realizzato con stampante 3D additiva che permette di velocizzare i processi produttivi.

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