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Coronavirus, Musumeci: negli hotspot mancano i requisiti sanitari

"È nostro dovere tutelare la salute degli ospiti e dei cittadini"

 

Catania, 24 ago. (askanews) - "Il governo centrale capirà di essere dalla parte del torto e compirà un atto di grande responsabilità. Ci chiederà qualche altro giorno di tempo per poter ricollocare altrove i migranti ospitati nei centri d'accoglienza in modo che il nostro personale, quando i locali saranno liberi, andrà ad apporre i sigilli, esattamente come ogni autorità costituita fa nei confronti di una struttura privata che non ha i requisiti igienico-sanitari".

Non ha intenzione di tornare sui suoi passi il governatore della regione Sicilia, Nello Musumeci dopo la sua discussa ordinanza con la quale ha disposto lo sgombero di "tutti i migranti presenti negli hotspot e in ogni centro d'accoglienza" del territorio regionale entro la mezzanotte del 24 agosto 2020.

Alla base della decisione l'inadeguatezza strutturale e igienico-sanitaria degli hotspot a fronteggiare il picco di sbarchi degli ultimi giorni, in particolare in ragione dei tanti positivi al coronavirus Sars-Cov2 individuati tra i migranti: 58 in più solo nelle ultime ore.

"Abbiamo dato 2 mesi di tempo allo Stato perché potesse intervenire per renderli idonei, i locali non sono stati resi idonei. All'interno lo stato ci mette centinaia di esseri umani, questi esseri umani non rispettano perché non possono rispettare, per volontà dello Stato, le misure di prevenzione. Io sono soggetto attuatore per l'emergenza Covid-19 e debbo verificare con i miei occhi se i cittadini, tutte le persone, a qualunque tutolo presenti in Sicilia, rispettano le norme dopodiché intervengo perché ritengo che quei locali non siano a norma e non garantiscono il diritto alla salute di chi c'è dentro e dei siciliani che subiscono da troppo tempo il triste fenomeno degli sbarchi".

"La competenza sui migranti è del Viminale, quindi la eserciti, a noi lo Stato lasci esercitare la competenza sanitaria", ha ribadito Musumeci che, intanto, ha incassato anche l'assist del leader leghista, Matteo Salvini, in visita in Calabria per una serie di incontri elettorali.

"Io avrei chiuso i porti prima delle discoteche - ha detto Salvini - massimo sostegno a Musumeci, anzi chiedo agli amministratori e governatori della Lega di fare esattamente la stessa cosa".

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