Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Coronavirus, nuova Tac portatile all'ospedale da campo di Bergamo

Permetterà di potenziare le diagnosi negli ammalati di Covid-19

 

Bergamo, 16 set. (askanews) - L'ospedale Covid da campo di Bergamo ha una nuova Tac portatile che permetterà il monitoraggio dei pazienti e il potenziamento della diagnosi dell'infezione da coronavirus Sars-Cov2.

Il Gruppo Unipol ha supportato l'organizzazione umanitaria Cesvi con una donazione di un milione di euro per acquistare la nuova Tac per la struttura allestita dall'Associazione nazionale alpini a Bergamo.

Si tratta di uno strumento indispensabile per individuare i segni polmonari della malattia in fase precoce, valutare l'estensione e l'evoluzione dell'infezione da Covid-19 ma anche testimoniare la completa guarigione del paziente colpito dal Sars-cov2.

La consegna ufficiale è avvenuta nella mattinata del 16 settembre alla presenza del presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero, della presidente di Cesvi Gloria Zavatta, del Responsabile Relazioni Istituzionali del Gruppo Unipol Stefano Genovese e del sindaco di Bergamo Giorgio Gori che ha voluto ringraziare tutti i volontari che hanno contribuito a creare la struttura.

"Ho ricordato in particolare l'Associazione nazionale degli alpini - ha detto Gori - il Cesvi che ha coordinato la raccolta dei fondi e poi tantissimi artigiani, volontari, gli ultrà dell'Atalanta, forze molto diverse. Quando abbiamo cominciato a gestirlo sono arrivati i medici dalla Russia, quelli di Emergency, oltre a quelli del nostro ospedale 'Papa Giovanni' e alla Protezione civile. Tanti fiumi che portano a quel risultato che è stato fondamentale per noi in termini concreti perché ha allegerito la pressione che c'era sulle strutture ospedaliere e anche in termini simbolici nel senso che è stato quel segno di positività e reattività che ha infuso speranza che è servita moltissimo".

L'ospedale da campo bergamasco, realizzato presso i padiglioni della Fiera di Bergamo nel pieno dell'emergenza Covid in Italia, tra il 24 marzo e il primo aprile 2020, offre 72 posti in terapia intensiva e altrettanti in sub-intensiva. La speranza è che non vengano mai occupati, ma restano pronti in caso di una recrudescenza delle forme più gravi di contagio.

Potrebbe Interessarti

Torna su
Today è in caricamento