Giovedì, 4 Marzo 2021

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Coronavirus, Palermo: focolaio al carcere Pagliarelli, 31 contagi

Apprendi (Antigone): campanello d'allarme che deve far riflettere

Palermo, 14 gen. (askanews) - Al carcere "Pagliarelli" di Palermo è stato individuato un nuovo focolaio di coronavirus Sars-Cov2 con almeno 31 contagi accertati tra i detenuti. La scoperta è stata fatta dopo che uno di loro ha accusato sintomi riconducibili all'infezione da Covid-19; è stato sottoposto a un tampone che ha accertato il contagio. Da lì è scattato l'allarme e il successivo screening su tutta la popolazione carceraria che ha permesso di evidenziare l'esistenza del focolaio.

I positivi, in maggior parte asintomatici, sono stati isolati in una sorta di zona-rossa interna al carcere stesso.

Così ad askanews Pino Apprendi, presidente di Antigone Sicilia, associazione che si occupa di tutela dei diritti dei detenuti.

"Il carcere - ha spiegato - non è un luogo sicuro. Diventa una bomba innescata quando entra il Covid e lo stiamo vedendo perché 31 sono i casi accertati e potrebbe crearsi un focolaio veramente enorme. Questa purtroppo è la risposta a quanti hanno sottovalutato il problema e hanno detto che, in fondo, l'isolamento del carcere preservava i detenuti dal contagio da coronavirus".

Gli esperti ora stanno cercando di capire come si sia innescato il contagio. Si pensa che, molto probabilmente, a portare il Sars-Cov2 in carcere possano essere stati gli stessi congiunti dei detenuti, contagiandoli nel corso dei colloqui. Un problema che rischia di riproporsi anche in futuro e in altre strutture di detenzione.

"Noi - ha concluso Apprendi - abbiamo chiesto, per alleggerire l'affollamento dentro le carceri che venissero presi dei provvedimenti per l'alleggerimento della popolazione carceraria portando agli arresti domiciliari oppure con il braccialetto fuori dal carcere le persone che hanno da scontare pochi mesi, oppure gli anziani o gli ammalati. Per cui auspichiamo che questo campanello di allarme faccia riflettere chi deve riflettere".

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