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Coronavirus, Sardegna offesa e contagiata: la Lega vuole i danni

Assessore alla Salute: Tamponi e quarantena a carico dello Stato

 

Cagliari, 24 ago. (askanews) - "La Sardegna offesa, contagiata e accusata; un fatto ignobile e inaccettabile. È evidente che è in atto una campagna denigratoria nei confronti della nostra terra volta a dipingerla come focolaio d'Italia, una cosa di una gravità inaudita".

A parlare è Michele Pais, leghista, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo sull'individuazione dell'isola come area ad elevato rischio Covid-19; una situazione che ha imposto l'obbligo di test e tamponi a tutti i turisti che abbiano trascorso in Sardegna le proprie vacanze. Per questo la Lega Sardegna ha avanzato l'ipotesi di una richiesta di risarcimento per i danni d'immagine procurati al territorio sardo.

Proprio sull'obbligo dei test, la Regione Sardegna ha avanzato al Governo 3 richieste per raggiungere un'intesa che per ora riguarda soprattutto il Lazio, ma che potrebbe coinvolgere anche altre Regioni se non proprio tutta Italia.

"I controlli devono essere sotto l'egida e a carico del governo", ha spiegato l'assessore sardo alla Salute, Mario Nieddu. Seconda condizione: "I passeggeri di tutti i voli e le imbarcazioni in partenza per la Sardegna vanno sottoposti a tampone rapido" e per ultimo "un protocollo per il rientro in sicurezza nelle rispettive abitazioni dei positivi. Nel caso non sia possibile e fosse necessaria la quarantena in Sardegna, deve essere a spese del governo".

Intanto sono state individuate tre aree a basso livello assistenziale, in provincia di Sassari e Nuoro per l'isolamento e la gestione degli asintomatici positivi e dei pazienti negativizzati.

Sull'aumento dei cosiddetti "contagi di ritorno" dall'isola, legati al turismo, alla vita notturna e alle discoteche si è espressa anche la conduttrice Tv Rita dalla Chiesa che, su Twitter ha scritto: "Siete andati lì in vacanza perché sapevate che era uscita pulita dal Covid e voi, con la vostra incoscienza, l'avete infettata".

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