Giovedì, 5 Agosto 2021

Coronavirus, Speranza: no allarmismi, Schengen non si sospende

Il 13 febbraio ministri della Salute dell'Ue riuniti a Bruxelles

Roma, 11 feb. (askanews) - No allarmismi, ma massima attenzione sull'evoluzione del nuovo coronavirus. Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza, in audizione davanti al Comitato Schengen alla Camera dei deputati sull'emergenza del coronavirus. Serve sicuramente un coordinamento più forte dei paesi dell'Unione europea, ha chiesto Speranza.

"Il 13 febbraio, giovedì, i ministri della Salute dell'Ue su mia richiesta, si riuniranno sotto la presidenza croata, in via straordinaria a Bruxelles, per fare il punto sulla diffusione del coronavirus"

"Anche sulla vicenda di Schengen confermo che la valutazione scientifica che ci viene riportata è che al momento non ci sono le condizioni per immaginare una sospensione di quegli accordi".

Tra il 5 e il 10 febbraio sono stati controllati oltre 5mila voli per un totale di 620mila passeggeri e procedure di controllo sono state attivate anche nei porti. Per quanto riguarda gli eventuali controlli nelle stazioni ferroviarie, il ministro ha rimandato la decisione al tavolo tecnico scientifico riunito in modo permanente:

"Le scelte fatte finora che ci collocano tra i primi paesi come livello di sicurezza e come approccio prudenziale sono tutte passate da un vaglio di questa natura, al momento è quel tavolo che non riscontra necessità di misure di natura aggiuntiva".

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