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Coronavirus, Zani (Tendercapital): aiutare turismo e moda Italia

L'emergenza rafforza argomenti governo per politiche Ue espansive

 

Roma, 11 feb. (askanews) - Turismo, moda e lusso sono i settori più esposti alle ricadute economiche dell'emergenza coronavirus. Settori importanti per l'Italia su cui si può intervenire con sostegni economici e fiscali. Ma al tempo stesso questa emergenza globale rilancia e fornisce nuovi argomenti alle pressioni che proprio la Penisola sta esercitando sull'Unione europea per avere politiche di Bilancio più espansive, da affiancare agli stimoli della Bce. Lo spiega Moreno Zani, presidente di Tendercapital, società che si occupa di asset management, in una intervista negli studi di Askanews.

"Il Coronavirus è stato un fulmine a ciel sereno che è arrivato a metà gennaio. Oggi stiamo ancora valutando quali saranno gli effetti definitivi, ad oggi provvisori, per domani sull'economia. Sicuramente - dice - ci saranno dei settori che verranno impattati notevolmente e sono, per quanto riguarda l'Italia, il turismo e tutto il settore del lusso, dove comunque la domanda cinese ha un ruolo importante".

La fuga dall'azionario verso i "porti sicuri" proseguirà? "In tutte le condizioni di avversità del mercato c'è il cosiddetto flight to quality, per cui gli investitori si muovono verso dei porti sicuri, o così definiti, che sono l'oro, il dollaro o lo yen, dove cercano di trovare un po' di copertura. I mercati, sia a livello valutario sia a livello di indici si muovono molto sulle notizie che arrivano ogni giorno, come sta succedendo questa mattina dove si ravvisa qualche rallentamento nei contagi e il mercato sale".

"E' difficile valutare oggi quello che sarà l'impatto definitivo, però a parere nostro nelle trimestrali che usciranno ad aprile l'impatto di questo rallentamento, dovuto alla chiusura delle produzioni e delle vendite, connesso al fatto che c'è il blocco da parte dell'Italia dei voli da e verso la Cina, l'impatto ci sarà", avverte Zani.

E l'Italia che provvedimenti può prendere per proteggere l'economia e le sue imprese? "In questa fase non ci sono particolari misure che il governo può prendere per facilitare o migliorare l'interscambio che è bloccato. Sicuramente - spiega Zani - può prendere delle misure, economiche e o fiscali, a sostegno delle imprese che più sono impattate, cioè delle imprese che sono orientate all'export mentre quelle che sono orientate al mercato domestico è più relativo, a patto che non siano di puro retail perché quelle vengono impattate dal fatto che abbiamo avuto una contrazione veramente importante di flusso turistico in entrata verso il Paese".

"Pensiamo anche a un altro settore rilevante per l'Italia, come la moda e il design, dove già per i prossimi appuntamenti importanti come la Settimana della moda a Milano si scontano presenze in calo del 20 e del 30 per cento, derivanti dall'assenza del mercato asiatico".

E i risparmiatori che possono fare per tutelarsi? "Il risparmiatore non può fare molto, tendenzialmente si affida a prodotti gestiti dunque sarà il gestore che internamente al prodotto gestito cercherà di prendere coperture verso quei settori che potrebbero essere maggiormente impattati".

Un aiuto potrebbe invece arrivare da maggiori consumi interni, compensando in parte il venir meno della domanda estera. E anche questo aspetto rilancia la necessità di politiche di bilancio espansive nell'Unione europea, come invocate dall'Italia. "Hanno una ragione in più per essere richieste e per fare pressione per ottenerle - conclude il presidente di Tendercapital - perché questo potrebbe essere un grande elemento di sostegno all'economia nazionale".

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