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Covid-19, sì al pellegrinaggio alla Mecca ma con "numero chiuso"

Arabia Saudita Paese del Golfo più colpito da pandemia

Milano, 22 giu. (askanews) - L'Arabia Saudita ha annunciato oggi il mantenimento a fine luglio del grande pellegrinaggio musulmano alla Mecca, uno dei cinque pilastri dell'Islam, con un "numero molto limitato" di fedeli a causa della pandemia del nuovo coronavirus.

Solo le persone di tutte le nazionalità che si trovano "all'interno del regno saudita" potranno effettuare l'hajj, in conformità con le misure precauzionali volte a contenere la diffusione del virus.

"L'accesso sarà garantito a circa mille persone. E' un'operazione estremamemnte delicata" ha affermato il ministro saudita Mohammes Benten.

Finora Ryad aveva mantenuto l'incertezza sull'organizzazione del pellegrinaggio, uno dei più grandi raduni religiosi del mondo, che ha visto la partecipazione di 2,5 milioni di fedeli nel 2019 secondo i dati del ministero responsabile dell'organizzazione. Dopo aver adottato severe misure di contenimento, l'Arabia Saudita ha revocato il coprifuoco a livello nazionale questa settimana.

Domenica scorsa, le moschee della Mecca hanno riaperto le loro porte ai fedeli.

L'Arabia Saudita è il Paese arabo più colpito dal Golfo, con una recrudescenza del numero di infezioni. Le autorità hanno identificato ufficialmente più di 161.000 persone contagiate, di cui 1.307 sono morte.

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