Martedì, 9 Marzo 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Covid, 50% dipendenti Pmi europee preoccupati per posto di lavoro

Under30 preoccupati per carriera. Ricerca Censuswide per Sharp

Milano, 10 dic. (askanews) - Un lavoratore su due delle Pmi europee è preoccupato per il proprio posto di lavoro a causa della pandemia Covid. E se lo smart working ha permesso di trovare nuovi equilibri con la vita privata e in alcuni casi di migliorare la produttività, oggi, soprattutto fra gli under 30, c'è l'esigenza di tornare al lavoro in presenza per proseguire nella crescita professionale e costruirsi opportunità di carriera. E' quanto emerge da una ricerca commissionata da Sharp su 6mila impiegati in 8 paesi europei. Carlo Alberto Tenchini direttore marketing e comunicazione Sharp Italia: "I giovani hanno bisogno di confrontarsi con adulti e colleghi senior perché in questa relazione si creano quei rapporti intergenerazionali che ne favoriscono la crescita".

Un terzo (34%) degli under30 intervistati infatti si dichiara preoccupato delle prospettive di crescita e di carriera. E se più del 50% è d'accordo sul fatto che lo smart working abbia migliorato la produttività, il 56% sostiene che sia più difficile rimanere informati su quanto accade in azienda e per il 47% è difficile restare motivati e non sentirsi tagliato fuori dal proprio team. Fra gli aspetti positivi, il 46% indica gli orari flessibili, il 44% l'opportunità di formazione offerta online e il 36% i vantaggi economici. Per il futuro, invece il 30,4% chiede di bilanciare lavoro da remoto e in sede, mentre solo il 16,6% opterebbe per il lavoro full time da remoto. E i luoghi di lavoro dovranno cambiare per intercettare le nuove esigenze.

"Io credo che tutti i luoghi di generazione, del valore siano essi luoghi di lavoro, di studio e di apprendimento dovranno essere costruiti per permettere alle persone di trovare tutto quello che serve per esprimere il proprio progetto di vita. Questo cercano i giovani quando decidono di lavorare per un'azienda rispetto ad un'altra".

Ora bisogna capitalizzare lo sforzo fatto soprattutto sul fronte della riduzione del digital divide e della flessibilità nel lavoro con un piano di medio termine che sappia sfruttare al meglio i fondi europei

"Le persone abbiano affrontato questa situazione con molta consapevolezza. Non solo le aziende, ma anche le amministrazioni pubbliche, e tutti i soggetti legati all'istruzione si sono organizzati molto velocemente per garantire strumenti e opportunità. Si tratta ora di capitalizzare quello che si è fatto in questi mesi di grande sforzo che deve essere coerente con il posto che il nostro paese si aspetta merita a livello internazionale".

Si parla di

Video popolari

Covid, 50% dipendenti Pmi europee preoccupati per posto di lavoro

Today è in caricamento