Lunedì, 1 Marzo 2021

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Covid e trasporti, Speranza: smart working e orari scaglionati

"È evidente a tutti che siamo a un cambio di fase"

Milano, 14 ott. (askanews) - Nel giorno in cui il nuovo dpcm entra in vigore, le Regioni sollevano preoccupazioni per la gestione del trasporto pubblico. "Il contagio è in tutto il Paese" secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, in audizione presso la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. Secondo il ministro a differenza della prima ondata, sono ora necessarie soluzioni ampiamente condivise. "È evidente a tutti che siamo a un cambio di fase" dice, aggiungendo che ormai sono dieci settimane che "c'è una tendenza della curva alla risalita" di natura europea, non solo nazionale. "Se dal 4 maggio in poi ogni Dpcm tendeva ad allargare le maglie, per la prima volta c'è un Dpcm che va nella direzione opposta". Gli interventi sono molto settoriali e specifici, ma il messaggio al Paese è chiaro: "fase nuova". O meglio inversione di tendenza.

Per Speranza "il trasporto pubblico urbano è un tema vero". "Proprio oggi c'è una riunione convocata con gli assessori regionali al trasporto e con i ministri competenti", dice ricordando il piccolo vertice al ministero dei Trasporti. Bisogna "provare a lavorare soprattutto su due ambiti. Uno è quello di favorire la possibilità di un rafforzamento dello smart working. La seconda strada - ha proseguito - è quella di provare a incentivare le differenziazioni di ingresso di uffici pubblici e scuole".

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