Giovedì, 29 Luglio 2021

Da Giffoni il cinema riparte e si progetta il futuro dei festival

Tre giorni con 200 partecipanti per creare piattaforma comune

Giffoni (Salerno), 17 giu. (askanews) - L'Italia del cinema è ripartita da Giffoni, dove sono arrivati 200 partecipanti in rappresentanza di oltre 100 festival e rassegne cinematografiche, per tre giorni di incontri, confronto, dialogo, riflessione corale. Sono oltre 1800 le rassegne e i festival distribuiti su tutto il territorio nazionale, e l'ideatore e direttore del festival di Giffoni, Claudio Gubitosi, aveva lanciato un invito a ritrovarsi negli spazi e nelle sale della Multimedia Valley e della Cittadella del Cinema. L'obiettivo era soprattutto creare un osservatorio, elaborare un manifesto e una piattaforma di idee che rappresenterà la traccia per gli incontri futuri e anche la base per dialogare con le istituzioni, dal Ministero della Cultura, alle regioni, ai sindaci.

Gubitosi ha spiegato: "A pochi giorni dalla 50+ edizione, il 21 luglio, quando apriremo le porte a tante ragazze e ragazzi in presenza, stiamo facendo delle tappe di avvicinamento. Tenere qui oggi, e per tre giorni, i direttori dei festival di periferia italiani, quelli che combattono tutti i giorni, donne e uomini, per mantenere in vita un borgo rurale, un'attività, quelli che soffrono anche per l'incertezza, per l'impossibilità di ricercare fondi. Proprio da Giffoni è ripartito un nuovo appello, quello di poter donare a questi la possibilità di donare l'art bonus, allora già questa è una grande notizia".

E' stata proprio il Sottosegretario al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, intervenuta a Giffoni il primo giorno alla cerimonia di inaugurazione della Sala Truffaut e della Sala Galileo, oggetto di un importante intervento di restyling, ad annunciare che si sta lavorando perché gli eventi dedicati alla cultura cinematografica possano rientrare nell'ambito dell'Art Bonus, per attrarre investimenti:

"Penso che questa giornata sia proprio il miglior esempio della ripartenza, di quello che tutto il Paese vuole e tutti noi vogliamo. Ripartenza e ripartenza dai giovani, per cui ha una valenza ancora maggiore rispetto ad altre ripartenze che ora stiamo vedendo in giro per i territori. Quello che sono i festival nell'Italia, raccontano il nostro territorio, raccontano le nostre radici, raccontano quello che siamo, e devono trovare sempre più spazio anche all'interno, ad esempio, del Recovery, e su quello lavoreremo".

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