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Martedì, 16 Aprile 2024

Design, con Lavazza in Triennale l'arte è un dialogo tra culture

In caffetteria esposta l'installazione di Lorenzo Vitturi

Milano, 18 apr. (askanews) - L'incontro come scintilla per un viaggio tra culture differenti e lontane a cui l'arte riesce a dare dimora in un'installazione. Un'installazione dove complessità, positività e sostenibilità trovano sintesi. Al bar della Triennale di Milano, in occasione della Milano design Week, è esposta l'opera di Lorenzo Vitturi, Terra-cotta, plastic pots and chai and chinese hibiscus, selezionata da Triennale e Lavazza, suo partner istituzionale, per valorizzare l'importanza della contaminazione culturale e delle relazioni umane, punto di contatto con il mondo del caffè.

"Questo progetto per noi rappresenta un nuovo capitolo di collaborazione Lavazza-Triennale - ha spiegato Francesca Lavazza, board member del gruppo Lavazza - Nella caffetteria vogliamo portare un progetto artistico che ha qualcosa in comune tra noi e l'artista, in questo caso la capacità del blending di mettere insieme varietà e tipologie: il nostro lavoro è nella tazzina, per lui si tratta di tradizioni antiche, oggetti ma anche di culture e capacità di trasformazione".

Vitturi con questa installazione, che fa parte della serie Jugalbandi, si è cimentato per la prima volta con la tessitura: la scintilla è l'incontro, durante un viaggio nel Rajasthan, con le donne artigiane della Jaipur Rugs Foundation, impegnata nello sviluppo socioeconomico delle comunità locali.

"È stato un dialogo durato un anno durante il lockdown tra me e le tessitrici in cui ho cercato di scardinare il processo tradizionale della tessitura - ha sottolineato Lorenzo Vitturi - realizzando un'opera che non è un tappeto ma una scultura e realizzando la visione della tessitrice che di solito è una realizzatrice: infatti alcune parti nascono dall'idea della tessitrice quindi è la mappa di un incontro e un dialogo".

La condivisione dei saperi, la molteplicità delle storie, la capacità di ascolto, hanno preso forma in questa installazione che attraverso gomitoli peruviani, vetri di Murano e reti nigeriane lancia anche un altro messaggio: "Quello del ruolo che secondo me l'artista può avere oggi di limitare al minimo la produzione di materie prime - ha sottolineato Vitturi - Infatti l'idea di questo lavoro è il recupero di oggetti e materie esistenti: questo è proprio un collage di materie e colori dissonanti tra di loro perchè sono stati utilizzati filati già esistenti e anche il vetro sono scarti della produzione muranese. L'idea è proprio di scardinare i dettami della produzione in scala".

Proprio la sostenibilità è l'altro punto di contatto con Lavazza che attraverso il caffè offre opportunità non solo per la rigenerazione dei territori ma anche per la valorizzazione delle persone e dei loro saperi: "Come azienda familiare cerchiamo di trasportare i nostri valori nella comunità del caffè - ha aggiunto Francesca Lavazza - che conta 25 milioni di famiglie e questi valori li raccontiamo anche interpretando un percorso artistico in cui c'è la sostenibilità di fare arte, un'arte sempre positiva e coinvolgente che lasci aperte delle tematiche ma che porti a nuove soluzioni".

Attraverso le miscele La Reserva de Tierra!, la stessa comunità dei baristi, i coffee defenders, nei locali come Caffè Triennale è impegnata a diffondere la cultura di quel caffè che nasce da progetti di responsabilità sociale. Nella settimana del design protagonista, nella versione Coffeetail, è la miscela originaria di Cuba dove la Fondazione Lavazza è impegnata a promuovere il ruolo di donne e giovani lungo la filiera produttiva.

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