rotate-mobile
Giovedì, 30 Maggio 2024

Ecomondo, Ronchi: la Green economy Italia presenta delle difficoltà

Aumentano emissioni, rinnovabili crescono poco, male auto elettriche

Rimini, 8 nov. (askanews) - "La green economy è la via per un'economia di domani, un'economia decarbonizzata, circolare, rigenerativa ma anche più competitiva". Lo ha detto l'ex ministro dell'Ambiente e oggi presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi, commentando a Ecomondo i dati aggiornati sullo stato della green economy in Italia che rileva un aumento delle emissioni di gas setta e una crescita troppo limitata delle rinnovabili. Male anche il settore dell'elettrificazione delle auto rispetto all'andamento di altri paesi europei: nei primi sei mesi del 2023 sono state immatricolate solo 36mila auto full electric.

"Il rapporto sullo stato della Green Economy sugli Stati generali di quest'anno rileva alcune difficoltà - ha spiegato Ronchi -. In particolare le emissioni di gas serra sono aumentate del 2% negli ultimi due anni e il trend dal 2015 è -4%, cioè non siamo allineati con la traiettoria dell'accordo di Parigi. In particolare per i settori 'Effort Sharing' che riguardano trasporti, emissioni dagli edifici, agricoltura gestione dei rifiuti e piccole imprese: abbiamo tagliato del 17% dovremmo arrivare a un taglio del 43,7% e col ritmo attuale ci metteremo 26 anni invece dovremmo farlo in 7 anni".

Le rinnovabili stanno crescendo: +3 gigawatt lo scorso anno e quest'anno secondo le stime del ministero +6% - ha ricordato l'ex ministro -. Tuttavia queste stime rimangono ben al di sotto del trend che sarebbe necessario per recuperare il ritardo sulle emissioni" per il quale "ci servirebbero 10/12 gigawatt l'anno".

"Il settore più delicato rimane quello dei trasporti, il più difficile da decarbonizzare - ha detto Ronchi -: l'86% delle auto sono diesel o benzina, hanno aumentato il consumo di energia e quindi le emissioni del 5%. L'elettrificazione della mobilità è molto lenta in Italia: 36mila auto full Electric a giugno del 2023 siamo a livelli molto più bassi di quelli tedeschi, francesi o degli altri grandi paesi europei". In buona sostanza "abbiamo bisogno di accelerare. Questa accelerazione - secondo i nostri studi - sarebbe conveniente anche da un punto di vista economico come sottolinea l'Agenzia internazionale dell'energia nel suo ultimo rapporto: la green economy è la via per un'economia di domani, decarbonizzata, circolare, rigenerativa ma anche più competitiva" ha concluso.

Si parla di

Video popolari

Today è in caricamento