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Domenica, 23 Gennaio 2022

Elezioni Quirinale sui social, "testa a testa" Draghi-Berlusconi

Ricerca Socialcom per Askanews: a novembre 4 mln di interazioni

Roma, 3 dic. (askanews) - A novembre il tema delle elezioni per

il presidente della Repubblica ha prodotto quasi quattro milioni

di interazioni sui social, con una sorta di "testa a testa" tra

Mario Draghi e Silvio Berlusconi. E' quanto emerge da uno studio

di Socialcom, con l'ausilio della piattaforma Blogmeter, che ha

analizzato per Askanews le conversazioni in rete nel mese di

novembre per capire il sentiment degli italiani sull'elezione del

capo dello Stato.

Nel periodo oggetto dell'analisi, il tema ha prodotto quasi

quattro milioni di interazioni. Dall'analisi delle parole chiave

emerge come ci sia una sorta di "testa a testa" tra Mario Draghi

e Silvio Berlusconi, le due personalità sulle quali si discute

maggiormente nelle conversazioni riguardanti il Quirinale. Mentre

dell'ex presidente della Bce si parla quasi come fosse il

candidato "naturale" a rivestire il ruolo, il leader forzista

viene inquadrato quasi come l'unica vera alternativa, pur se

molto divisiva e polarizzante. Numerosi sono i timori riguardo il

futuro del governo. La figura di Draghi risulta la più

autorevole, ma al tempo stessa quella che metterebbe maggiormente

in pericolo il fragile equilibrio politico raggiunto con il

governo di unità nazionale nato nello scorso febbraio.

Tra le keywords più utilizzate ci sono anche "votare" ed

"eleggere". Due termini che riflettono la crescente voglia degli

italiani di elezioni diretta del presidente della Repubblica. Non

a caso, il sentiment della rete sul Quirinale è al momento

negativo (si veda slide successiva), segno di una insofferenza

verso l'impossibilità di scegliere direttamente l'inquilino del

Colle. Dall'analisi delle conversazioni degli ultimi tre mesi

emerge invece un deciso incremento delle conversazioni, che si fa

sempre più evidente con l'avvicinarsi dell'appuntamento.

Nello stesso periodo oggetto dell'analisi, l'indagine

Socialcom-Askanews ha analizzato anche le conversazioni sui

canali ufficiali dei Parlamentari italiani. Tra il 1° e il 30

novembre, sono stati rilevati 653 post, provenienti da 302

parlamentari, la gran parte dei quali è intervenuta sul tema con

un solo post. Sono solamente sedici i Parlamentari che possono

contare su più di cinque post.

In generale, il Parlamento non sembra essere in linea con il

sentiment del Paese riguardo la figura di Draghi. I Parlamentari

chiedono al Presidente del Consiglio di rimanere a Palazzo Chigi

per garantire la continuità di governo e l'attuazione del Pnrr.

Particolarmente rilevante è l'attivismo dei parlamentari del

Gruppo Misto. Sono 138 in totale i post pubblicati iscritti al

Misto (su un totale di 653). Tra le parole maggiormente

utilizzate ci sono: "governare", "continuare", "continuità", a

dimostrazione di come ci sia una diffusa preoccupazione per la

fine anticipata della legislatura (che potrebbe arrivare in caso

di elezione di Draghi). "Dai social emerge chiaramente la voglia

di partecipare degli utenti, che mutuando i meccanismi

partecipativi digitali vorrebbero determinare il nuovo capo dello

Stato", spiega Luca Ferlaino, founder di Socialcom.

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