Sabato, 8 Maggio 2021

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Ester Pantano: mi auguro si veda la donna non più come un corpo

L'attrice di Makàri: ancora troppe violenze, in casa e fuori

Roma, 2 apr. (askanews) - Ancora troppe violenze contro le donne e troppa poca considerazione della donna come persona, non come corpo. La pensa così Ester Pantano, giovane attrice catanese protagonista femminile in "Màkari", la serie terminata di recente su Rai1 tratta dai romanzi di Gaetano Savatteri. La fiction ha avuto grande successo ma è stata anche criticata perché, così come altre andate in onda di recente in Rai, racconta anche una storia di finta violenza, inventata dalla presunta vittima che l'aveva denunciata.

"Io credo che in generale l'immagine della donna vada riconsiderata e riscritta, credo che molte rappresentazioni che sembrano esagerate in realtà sono una lente d'ingrandimento di situazioni che esistono e sembrano esagerate perché sono rappresentate in tv, ma la donna è purtoppo ancora molto vittima di microviolenze tra le mura domestiche e di tanto altro... come passeggiare per strada ed essere vittima di un commentino, di fischi, apprezzamenti; io mi auguro che prima o poi si veda la donna non più come un corpo, ma per quello che è la donna, che si esca da questo mercificare il corpo della donna e mettera al centro dell'attenzione come uno specchietto per le allodole... Io che viaggio molto in auto vedo questi cartelli di donne in microslip e mini-bikini accanto ai prezzi della benzina di un autogrill, questo modo di spostare l'attenzione su qualcosa di erotico che in realtà ha a che fare colla promozione di qualcosa".

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