Martedì, 13 Aprile 2021

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fase 2, e le famiglie? Donne allarmate: il prezzo lo paghiamo noi

Annunciate nuove misure ma per molti non basta con scuole chiuse

Roma, 27 apr. (askanews) - Sta per partire la fase 2 ma restano molti punti interrogativi, soprattutto per le famiglie e le donne. Dal 4 maggio le prime riaperture e il via a diverse attività, dal 18 i negozi. Ma come fare con i figli a casa e le scuole chiuse? Basta aprire i social network per leggere sfoghi di mamme che non sanno come organizzarsi, perché a sacrificarsi nella maggior parte dei casi, saranno loro.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, annunciando le misure del nuovo decreto, ha confermato la chiusure delle scuole fino a settembre. I genitori che devono tornare a lavorare però già si preoccupano. Il congedo parentale di 15 giorni per molti è esaurito, ne è stato annunciato un altro, così come un altro bonus baby sitter, ma al momento la misura non copre di certo le ore di una settimana lavorativa, neanche stando a casa se si pensa che i bambini vanno seguiti con la didattica a distanza e i più piccoli assistiti. Non tutti possono permettersi una baby sitter.

Quale soluzione quindi? I nonni? Non tutti li hanno a disposizione e sono comunque una categoria da tutelare in questo momento. Lo stesso decreto consente di visitare i parenti stretti ma con la distanza di sicurezza e le mascherine. Come potrebbero pensare ai nipotini? La ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, ha annunciato di voler portare sul tavolo del prossimo decreto un assegno per tutti i figli delle famiglie in base al reddito. Ma il 4 maggio è dietro l'angolo e molti non hanno ancora ricevuto il bonus babysitter.

Sembra che a a rimetterci siano sempre le donne, anche con questa emergenza coronavirus. Tra l'altro, a riaprire per ultimi, il primo giugno, saranno parrucchieri, saloni, centri estetici e massaggi, piccole imprese e attività per la maggior parte gestite da donne. Tre mesi di inattività e riaperture con restrizioni e regole rigide che ridurranno la clientela e i profitti per molte sono sinonimo di chiusura.

Si parla di

Video popolari

Fase 2, e le famiglie? Donne allarmate: il prezzo lo paghiamo noi

Today è in caricamento