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Sabato, 27 Novembre 2021

Festa di Roma: "Donne di Calabria", docuserie su sei protagoniste

Con Munoz Morales, Madé, Falco, Giovanardi, Fontana e Tagliaferri

Roma, 18 ott. (askanews) - Un progetto al femminile, tutto legato alla Calabria, dedicato a sei grandi protagoniste, alcune poco note, della nostra storia. Presentato alla Festa del Cinema di Roma "Donne di Calabria", docu-serie in 6 puntate prossimamente in onda sul canale Rai in inglese, primo progetto audiovisivo che vede coinvolta una Film Commission, quella della Calabria, come produttore insieme ad Anele.

Sei donne nate e cresciute in Calabria: le attrici Rocìo Munoz Morales, Margareth Madè, Tea Falco, Marianna Fontana, Eleonora Giovanardi e Camilla Tagliaferri raccontano rispettivamente la sindaca Rita Pisano, la prima donna calabrese a entrare in Parlamento, Jole Giugni Lattari, la prima sindaca donna in Italia, Caterina Tufarelli Palumbo, la giornalista e scrittrice Clelia Romano Pellicano, la giornalista Adele Cambria e la contadina vittima della lotta al latifondo, Giuditta Levato. Donne molto diverse tra loro, forti e coraggiose, pronte a battersi senza paura per le proprie battaglie; un esempio importante per le generazioni future.

Rocìo Munoz Morales è Rita Pisano: "Una donna che ha lottato tanto per il suo popolo, una grandissima madre, aveva sei figli, sicuramente una donna che ha seminato la strada giusta per le donne come me che sono arrivate arrivate dopo".

Eleonora Giovanardi, che racconta la giornalista Adele Cambria ha spiegato: "Quello che ho percepito, perché è strano conoscere un personaggio non sui libri ma attraverso i suoi luoghi, mi sembra sia stata una donna che ha vissuto secondo i suoi valori, con una grande appartenenza politica ma mai miope, non è mai diventata una fede, ha sempre messo in discussione le sue posizioni, ha fatto del femminismo la sua strada maestra per la sua attività politica". Parlando del progetto, Margareth Madè ha detto: Ups madè, la prima "Donne che hanno lasciato un grande patrimonio intellettuale e umano, sono progetti che servono tanto al nostro Paese".

"Donne di Calabria" rappresenta solo un inizio. Giovanni Minoli, Commissario straordinario della Fondazione Calabria Film Commission, ha spiegato che è stata Iole Santelli, la presidente della Calabria scomparsa un anno fa, a chiedergli di mettere su un progetto di lunga serialità nella Regione, così come aveva fatto per 'Un posto al sole' a Napoli, "una fabbrica della fantasia e dei mestieri, che promuovesse anche il territorio". E Minoli ha mostrato il progetto dei Calabria Studios a Lamezia Terme. "Potremo cominciare a produrre la lunga serialità che è il nostro primo obiettivo ma ne contiene altri: questi sono studi agibili e quando non sono utilizzati dalle nostre produzioni possono essere impiegati in varie produzioni italiane, straniere, di ogni genere". Parlando di "Donne di Calabria", Gloria Giorgianni, produttrice e ad di Anele, ha sottolineato come la maggior parte della squadra che ha partecipato sia composta da donne e come siano state impiegate maestranze locali, autori e registi calabresi e la Calabria proprio sia parte integrante della docuserie.

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