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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

Findus entra nel mercato dei burger senza carne con Green Cuisine

Previsti 100 milioni di euro di fatturato al 2022 in Europa

Milano, 11 giu. (askanews) - L'attenzione all'ambiente e alla salute, accanto a ragioni etiche, trainano alcuni cambiamenti nelle abitudini alimentari dei consumatori. Cibi con un minore impatto sul Pianeta, sani sotto il profilo nutrizionale, sono sempre più ricercati. E' il caso dei prodotti alternativi alla carne, un mercato che oggi a livello mondiale vale 4,6 miliardi di dollari. Proprio per rispondere a questi trend, Findus, azienda di surgelati che dal 2015 fa parte del gruppo Nomad Foods, ha lanciato in Italia Green Cuisine, una gamma di tre prodotti, burger, polpette e salsicce, senza carne. Renato Roca, direttore marketing Findus, ci racconta questa iniziativa:

"Findus entra ogni anno nelle case di più di 16 milioni di famiglie italiane. Operando per rendere sempre più sostenibili i nostri prodotti di pesce o vegetali, stiamo cercando di contribuire alla salvaguardia del Pianeta oltre che a rendere le diete dei nostri consumatori sempre più bilanciate. Con Green Cuisine aggiungiamo la possibilità all'interno del nostro portafoglio di rivolgersi a delle alternative proteiche nuove, nutrizionalmente bilanciate, gustose e sostenibili".

Il lancio in Italia della linea Green Cuisine arriva dopo il debutto nel Regno Unito e in Irlanda nel 2019 ed è l'inizio di un percorso che quest'anno prevede lo sbarco anche nei supermercati di altri 11 Paesi europei dove entro il 2022 si punta a realizzare 100 milioni di fatturato. Un obiettivo questo che incrocia anche gli interessi e i gusti degli italiani curiosi rispetto a queste novità, seppure le conoscano solo superficialmente. Secondo un'indagine Ipsos per Findus, quasi 3 su dieci dichiarano di volerli introdurre nella propria dieta. Se poi si spiega loro il basso impatto ambientale dei sostituti della carne, questa percentuale sale fino al 45%. Ma a spiccare sono gli obiettivi ricercati da chi già consuma questi prodotti: ai primi due posti a pari merito ci sono il loro essere salutari e sostenibili, e solo sull'ultimo gradino del podio i motivi legati all'etica e al benessere animale.

"Green Cuisine si rivolge a un target estremamente ampio: non vogliamo raggiungere un target di nicchia e riteniamo che questo prodotto non sia adatto solo a chi vuole seguire una dieta vegana o vegetariana ma pensiamo che possa essere un prodotto utile a tutti coloro che vogliono ridurre il consumo di carne rossa ma che oggi faticano a trovare alternative proteiche di qualità".

Offrire un'alternativa ai cibi ad alto impatto ambientale significa anche indirizzare le scelte dei consumatori in chiave sostenibile, perché è noto che i cibi, anche dal punto di vista del Pianeta, non sono tutti uguali. Carlo Alberto Pratesi, Professore dell'Università Roma Tre - European Institute for Innovation and Sustainability:

"Il legame tra scelte alimentari e impatto ambientale è molto forte perché noi sappiamo che il grande problema dell'umanità è quello del riscaldamento globale generato dalle emissioni di CO2 che si generano con le nostre attività produttive e l'alimentazione rappresenta un terzo di queste emissioni. Quindi, possiamo dire che il cibo e l'agricoltura rappresentano un terzo del problema, per cui tutto quello che possiamo fare per modificare i nostri comportamenti di consumo ha un effetto reale e molto importante sull'impatto ambientale e quindi sulla soluzione del riscaldamento climatico".

Preferire un burger di proteine vegetali a uno di proteine animali significa un risparmio di acqua in fase di produzione intorno all'80% e una riduzione della carbon footprint, la CO2 associata alla produzione di un cibo, più bassa di circa 7 volte. Non solo: le proteine vegetali non sono tutte uguali, a seconda che si tratti di monocolture intensive come la soia o coltivazioni a rotazione come i piselli. Proprio una particolare varietà di questo legume è l'ingrediente di partenza dei burger Green Cuisine, come ci spiega Daniele Modena, regional chef Southern Europe Findus:

"Partiamo dalle proteine dei piselli che sono la base del nostro prodotto le estraiamo dei piselli e aggiungiamo una serie di ingredienti ognuno con la propria funzione. Il risultato finale è un prodotto in grado di sostituire la carne sia da un punto di vista nutrizionale che di consistenza senza nessun compromesso sul gusto. I benefici nutrizionali di questo prodotti non si fermano al contenuto di proteine ma sono anche ricchi di ferro e di fibre ma soprattutto sono poveri di grassi saturi, uno dei problemi legato all'eccessivo consumo di carne rossa".

La nuova gamma di prodotti Findus va dunque a rafforzare un cambiamento in atto, offrendo un prodotto che nella tradizione dei formati ne innova la sostanza: "Abbiamo cominciato questa avventura da burger, polpette e salsicce vegetali perché sono prodotti noti e consumati da tanti milioni di consumatori italiani. Vogliamo che tanti piccoli rivoluzionari si uniscano a noi facendo un piccolo gesto di salvaguardia dell'ambiente per rendere il mondo un po' più sostenibile. E' per questo che la campagna pubblicitaria avrà come slogan You got the power perché vogliamo che ogni consumatore si senta portato a bordo di questa rivoluzione gentile".

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