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Francia, i pronto soccorso temono la seconda ondata

Personale medico stremato e sfiduciato per crescita dei contagi

 

Parigi, 16 ott. (askanews) - La seconda ondata di pandemia ha investito la Francia. Il record giornaliero di 30.621 nuovi casi di coronavirus è stato registrato il 15 ottobre. Gli ospedali sono in allarme. Il personale medico che ha combattuto la prima ondata oggi è stremato. Al pronto soccorso dell'André Gregoire di Montreuil, periferia est di Parigi, si tenta con le residue energie di far fronte all'arrivo continuo di pazienti affetti d Covid-19. "Quando è arrivata questa seconda ondata ero insieme ad altri colleghi. Abbiamo visto piangere tanti del personale che non volevano rivivere ciò che hanno vissuto a marzo e aprile. Quindi diciamo a tutti: mettete le mascherine e proteggetevi, perché non ce la facciamo più".

A parlare è Nathalie Vandevelde, un quadro dell'ospedale di Montreuil. "La settimana scorsa abbiamo registrato quattro decessi in terapia intensiva. Nello stesso giorno abbiamo saputo che a La Courneuve c'è stato un rave party con mille persone stipate in un hangar. Ecco, si tratta degli stessi numeri delle persone che vengono qui per il Covid".

Nel reparto Covid dell'André Gregoire di Montreuil ci sono dodici posti letto. E sono tutti occupati. "Mancano molte cose. Sarà difficile rivivere tutto l'entusiasmo della prima ondata in marzo e aprile. Le equipe mediche sono letteralmente stremate fisicamente e moralmente", ha spiegato Hocine Saal, capo delle urgenze dell'ospedale.

Vista l'emergenza, il presidente Emmanuel Macron ha imposto un coprifuoco di quattro settimane nella regione dell'Ile-de-France e in alcune città francesi. "E' una prima misura importante. Ma, lo dico chiaramente: si tratta di una misura che avrà degli effetti fra una quindicina di giorni. Se vediamo le proiezioni, sono davvero allarmanti".

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