Venerdì, 30 Luglio 2021

Francia, premio César a Polanski: le star lasciano cerimonia

Attrici contro il regista condananto per stupro di una 13enne

Parigi, 29 feb. (askanews) - Polemica e proteste alla 45esima edizione dei premi César, gli Oscar francesi del cinema per il riconoscimento come miglior regista conferito a Roman Polanski, leggenda del cinema condannato negli Stati uniti per lo stupro di una tredicenne nel 1977. Anche alcune star hanno lasciato la cerimonia per il riconoscimento al regista di "L'ufficiale e la spia" (in francese "J'accuse") che aveva ottenuto 12 nomination. In particolare l'attrice Adèle Haenel, che ha rivelato di essere stata abusata da bambina da un altro regista, è uscita dal teatro gridando "vergogna" dopo l'annuncio della vittoria di Polanski.

"Adele ha avuto una presa di posizione molto forte - ha sottolineato Swann Arlaud, vincitore del premio come miglior attore non protagonista - non sarebbe rimasta sulla sedia ad applaudire, non avrebbe avuto senso, quindi penso che abbia fatto bene".

Polanski, regista franco-polacco è fuggito dagliStati Uniti negli anni Settanta a seguito della condanna ed è stato oggetto in seguito di altre accuse di molestie sessuali.

"L'ufficiale e la spia", in francese "J'accuse", è un film sull'"affaire Dreyfus" - che sconvolse la Francia alla fine dell'Ottocento - e ha vinto tre premi César. Polanski e il cast della pellicola non hanno partecipato alla cerimonia anche perché l'anziano regista aveva detto di temere "un linciaggio" da parte degli attivisti che in effetti si sono radunati fuori dal teatro per protestare contro di lui.

Anche il ministro della Pari Opportunità francese, Marlène Schiappa si era espressa contro la nomination del film di Polanski, sostenendo che ritiene "impossibile che una sala si alzi in piedi e applauda un uomo accusato più volte di violenza sessuale".

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