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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

G20, leader: per ripresa equa abbattere disuguaglianze su vaccini

Confermato il sostegno ad accordo sulla tassazione minima globale

Roma, 30 ott. (askanews) - Bisogna uscire dalla crisi scatenata dalla pandemia in modo più equo e il modo migliore per farlo è abbattere le diseguaglianze fra Paesi nella disponibilità e nella distribuzione dei vaccini. E' il principio espresso dai leader del G20 nel corso della prima sessione dei lavori del Summit di Roma, incentrati su Salute ed Economia.

L'obiettivo di vaccinare almeno il 40% della popolazione globale entro il 2021 e il 70% entro il 2022, ricordato dal premier Mario Draghi nel suo discorso introduttivo, è stato condiviso da tutti. Oltre a donare dosi ai Paesi a basso reddito, si dovrà aumentare la capacità produttiva e il trasferimento tecnologico verso l'Africa, anche per affrontare eventuali emergenze sanitarie future.

In sostanza si conferma la necessità, come rimarcato da tutti i leader nei loro interventi, di mantenere un approccio multilaterale alle sfide globali e il vertice di Roma è visto come un esempio virtuoso in tal senso.

Dai leader del G20 è poi arrivato "un ampio e trasversale sostegno all'accordo sulla tassa minima globale per le imprese multinazionali". L'intesa era stata perfezionata in sede Ocse a inizio ottobre e poi appoggiata dal G20 dei ministri delle Finanze. "In questo modo anche le aziende faranno la loro parte", ha sottolineato il presidente Usa Joe Biden.

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