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Gioele, procuratore Cavallo: "abbiamo sempre pensato fosse qui"

Si aspetta il Dna ma si pensa che i resti appartengano al bimbo

 

Roma, 19 ago. (askanews) - I resti sono "compatibili con un bambino di tre o quattro anni"; così il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, parlando ai giornalisti nella campagna di Caronia sul luogo del ritrovamento dei resti ossei che molto probabilmente sono proprio quelli di Gioele Mondello, il bimbo sparito assieme alla madre Viviana Parisi; la donna era stata ritrovata morta ai piedi di un traliccio la settimana scorsa. "Aspettiamo gli accertamenti medico legali e non possiamo dare ancora certezze".

Lunghissimo il sopralluogo del procuratore. "In questo momento dobbiamo stringerci attorno alla famiglia e a questo bambino. Abbiamo sempre pensato che si trovasse in questo posto e purtroppo i fatti ci hanno dato ragione". I resti sono stati trovati a 400 metri dal luogo del ritrovamento del corpo della madre.

I resti sono stati trovati da un volontario e non dalle forze dell'ordine. Cavallo rifiuta le polemiche: voi stessi vi siete resi conto delle condizioni, avete sentito il rumore delle motoseghe". "Perdono quota le piste legate alla famiglia" aggiunge il procuratore, ribadendo però che tutte le altre ipotesi sono ancora aperte sul giallo. "A breve mostreremo degli oggetti ai familiari per un primissimo riconoscimento".

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