Giovedì, 4 Marzo 2021

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Governo, tutti sul carro di Draghi (tranne Giorgia Meloni)

Anche da Lega e M5S un possibile "ok" al premier incaricato

Milano, 6 feb. (askanews) - Al termine del primo giro di consultazioni, il presidente del Consiglio dei ministri incaricato, Mario Draghi, incassa - almeno nelle intenzioni - un autentico plebiscito bipartisan in favore del possibile esecutivo da lui presieduto.

Eccezion fatta per Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, unica voce fuori dal coro, tutte le forze politiche italiane hanno, di fatto, espresso un parere positivo.

Anche nel giorno degli incontri con la Lega e con il Movimento 5 stelle, le due incognite principali per la formazione di un nuovo governo, i dubbi sembrano essersi sciolti, "nell'interesse primario del Paese".

I pentastellati sono andati alla Camera guidati dal "padre nobile" del Movimento, Beppe Grillo, giunto a Roma per presentare a Draghi una lista di richieste e rivendicazioni e auspicando una maggioranza solida per un governo solido, come ha ribadito il capo politico, Vito Crimi.

"Abbiamo dato la nostra disponibilità a valutare se ci sono le condizioni per prendere parte a un esecutivo - ha detto - disponibilità che riverificheremo quando ci confronteremo ulteriorimente, partendo dai temi".

Riserva sciolta anche da Matteo Salvini. Il leader del carroccio ha parlato di "condivisione e sensibilità comune con Draghi" su temi come lavoro, tasse, turismo e "ripertura dell'Italia", ritenendosi disponibile a una scelta decisa, positiva o anche negativa ma comunque senza 'forse'.

"Non abbiamo posto veti nei confronti di persone o di simboli - ha detto - anzi ci spiace che qualcuno a sinistra dica: con la Lega no, con Salvini no. È un momento in cui l'Italia viene prima di tutto e dell'interesse di partito o personale. Non abbiamo parlato di poltrone nè di ministeri, è un esercizio che lasciamo agli altri, ci rivederemo ma diciamo che ci sono diverse sintonie".

Resta, tuttavia, il problema di che tipo di governo sarà quello di Draghi. Politico o Istituzionale? O misto? E che ruolo avrà il premier uscente, Giuseppe Conte nella "famiglia allargata" dei pentastellati? Le risposte forse arriveranno dopo il secondo giro di consultazioni.

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