Mercoledì, 28 Luglio 2021

Haiti, assassinato in casa il presidente Jovenel Moise

Aveva appena annunciato le nuove elezioni; la First lady ferita

Roma, 7 lug. (askanews) - Jovenel Moise, 58esimo presidente di Haiti, è stato assassinato mercoledì 7 luglio nella sua casa da un commando formato da elementi stranieri. Un annuncio choc fatto dal primo ministro uscente, Claude Joseph, il quale ha aggiunto che la moglie del presidente è rimasta ferita nell'attacco ed è ricoverata in ospedale.

Joseph ha invitato la popolazione alla calma, sottolineando che la situazione è sotto controllo. Gli aggressori "parlavano inglese e spagnolo", ha precisato.

Proveniente dal mondo degli affari, Jovenel Moise, 53 anni, è stato eletto presidente nel 2016 ed è entrato in carica il 7 febbraio 2017.

Haiti, un paese caraibico e la nazione più povera del continente americano, è afflitta dall'insicurezza, in particolare dai rapimenti a scopo di riscatto effettuati da bande che godono dell'impunità virtuale e Moise era stato da più parti accusato di inerzia davanti a questa situazione.

In questo contesto, suscitando timori di una svolta verso l'anarchia generalizzata, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, gli Stati Uniti e l'Europa hanno chiesto lo svolgimento di elezioni legislative e presidenziali libere e trasparenti entro la fine del 2021. Moise aveva annunciato lunedì la nomina di un nuovo primo ministro, Ariel Henry, proprio con la missione di indire le nuove elezioni.

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