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Il capo delle Poste Usa risponde alle critiche: servizio regolare

L'audizione dopo l'accusa a Trump di sabotare il voto via posta

 

Milano, 22 ago. (askanews) - "Mentre ci avviciniamo alla stagione elettorale, voglio assicurare a questa commissione agli americani che il servizio postale è pienamente capace e impegnato a consegnare la posta elettorale della nazione in modo sicuro e puntuale ". Così il direttore generale delle Poste statunitensi Louis Dejoy si è difeso in una audizione al Senato, rispondendo per la prima volta pubblicamente alle accuse arrivate nelle ultime settimane contro l'amministrazione Trump.

La Casa Bianca è stata accusata di sabotare deliberatamente il voto postale rallentando la consegna con cambiamenti nelle procedure, in vista di una elezione in piena pandemia in cui il voto via posta, già molto diffuso negli Usa, sarà fondamentale.

DeJoy, che è stato molto criticato con dimostranti che hanno protestato anche davanti a casa sua, ha assicurato che non sono state apportate modifiche alle politiche relativa alla posta elettorale, ma ha sottolineato le difficoltà delle Poste in generale.

"Quest'anno, il servizio postale registrerà probabilmente una perdita di oltre un miliardo. Senza cambiamenti, le nostre perdite aumenteranno nei prossimi anni", ha detto.

Problema che la Camera dei rappresentanti sta cercando di risolvere con un finanziamento d'urgenza di 25 miliardi di dollari.

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