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Il caso Navalny mette in discussione il gasdotto Nordstream 2

L'oppositore russo vittima di avvelenamento fuori da coma indotto

 

Roma, 8 set. (askanews) - Migliorano le condizioni di Alexey Navalny,

l'oppositore russo vittima di un sospetto avvelenamento il 20 agosto in Siberia; il dissidente è uscito dal coma indotto, come ha reso noto l'ospedale universitario La Charité di Berlino, dove è stato trasportato due giorni dopo il malore. La Germania ha dato un ultimatum di pochi giorni a Mosca per "chiarire cosa sia successo".

Il caso di Navalny, che nel frattempo "reagisce ai discorsi", anche se "un effetto a lungo termine del pesante avvelenamento non è ancora escluso", ha tuttavia messo in discussione il completamento del controverso gasdotto russo-tedesco Nordstream 2, questione che ha pesantemente diviso il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale per la prima volta ha ipotizzato la possibilità di bloccare il progetto.

Non ha esitato a "dare sostegno" alla cancelliera in merito, il presidente americano Donald Trump:

"Sosterremmo questa decisione. Sono stato il primo ad avanzarla. Non avete mai sentito parlare di Nord Stream 2 fino a quando sono arrivato io a dire 'aspetta un attimo, stiamo proteggendo la Germania dalla Russia, giusto".

Il principale oppositore del Cremlino, secondo le analisi effettuate in un laboratorio militare della Germania, sarebbe stato "inequivocabilmente" avvelenato in Russia durante

un tour elettorale con un agente nervino di tipo Novichok,

sostanza progettata in epoca sovietica per scopi militari e già

utilizzata contro l'agente russo Sergei Skripal e sua figlia

Yulia nel 2018 in Inghilterra.

Berlino e altri Paesi occidentali, tra cui il Regno Unito che ha convocato l'ambasciatore russo per esprimere la propria profonda preoccupazione, puntano il dito contro le

autorità russe e le esortano a fornire una spiegazione. Anche l'Onu ha invitato la Russia a condurre o cooperare con un'indagine completamente indipendente sulla vicenda.

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