Giovedì, 25 Febbraio 2021

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Il futuro del private banking è sempre più digitale

Presentato l'Osservatorio sul settore della LIUC e Banca Generali

Milano, 4 dic. (askanews) - Sempre più digitale: è questo il futuro del private banking delineato dal rapporto 2020 dell'Osservatorio permanente sul settore condotto dalla LIUC Business School e Banca Generali, col supporto di Goldman Sachs Asset Management e Vontobel. Il motivo è principalmente riconducibile al passaggio generazionale in corso con la sempre più crescente domanda di servizi innovativi da parte dei Millennial. Una tendenza, quella del forte peso del digitale sul fronte del risparmio, che la pandemia di Covid-19 non ha fatto altro che accelerare.

L'Osservatorio ha quindi evidenziato l'efficacia del cosiddetto robot advisoring, un modello di consulenza finanziaria per creare e gestire portafogli di investimento. Un modello di cui però gli italiani sanno poco o nulla, con oltre l'87% che, secondo un'indagine Consob, ha dichiarato di non conoscere cosa sia, come spiega Anna Gervasoni, docente della LIUC e direttore generale di Aifi.

"Quando chiediamo agli italiani 'sai cos'è un robot advisory?' di fatto non lo sanno e soprattutto 'saresti interessati?' la risposta è 'anche no'. Però vediamo dall'altro lato, che il robot adivsory negli Stati Uniti vuol dire gestire 4 trilioni di dollari e vuol dire prevedere fra quattro anni una gestione doppia di 8 trilioni di dollari. Noi siamo indietro in Italia e credo però che questo 2020 ci abbia aiutati a diventare un po' più digitali".

La tecnologia e il crescente peso del digitale stanno cambiando sempre di più il tradizionale rapporto tra consulente e cliente, come sottolinea Andrea Ragaini, vice direttore generale di Banca Generali.

"E' stato un anno difficile, lo sappiamo, che non ha cambiato alcuni trend ma li accelerati sicuramente. Quello della tecnologia di cui parlava la professoressa Gervasoni è stato certamente un trend che è stato fortemente accelerato nel corso del 2020. Fino a qualche anno fa pensare che la relazione banker-cliente uscisse dai salottini ed entrasse il canale digitale era assolutamente impensabile, così come difficilmente pensabile era l'impatto e l'importanza che la tecnologia avrebbe avuto sul nostre settore".

Le private bank italiane dovranno così rinnovarsi e cercare nelle soluzioni digitali alcune delle risposte ai cambiamenti in atto in questa straordinaria fase storica.

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