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Il turismo italiano lancia un manifesto-appello alle istituzioni

Operatori uniti per chiedere sostegno in una crisi durissima

Milano, 6 apr. (askanews) - Il turismo è uno dei settori che sta soffrendo maggiormente per l'emergenza Coronavirus. Per questo gli operatori del settore, a partire da ASTOI Confindustria Viaggi e FTO - Federazione del turismo organizzato con i principali operatori del comparto, si sono uniti per lanciare un manifesto-appello alle istituzioni.

Franco Gattinoni, vicepresidente FTO e presidente del Gruppo Gattinoni: "Le nostre agenzie di viaggio, i nostri tour operator, le agenzie di eventi - ha spiegato - sono chiuse. Non sappiamo quando verranno riaperte, ci auguriamo il prima possibile, ma purtroppo abbiamo una sicurezza, che non saremo i primi a ripartire".

Pierre Ezhaya, Consigliere delegato di ASTOI e direttore Tour Operating del Gruppo Alpitour: "Il turismo italiano - ha aggiunto il manager Alpitour - sta vivendo la crisi finanziaria, economica e operativa più grave della propria storia. A differenza di altre attività che sono chiuse da fine febbraio e tuttora lo sono, noi abbiamo dovuto sostenere l'ingente costo del rimpatrio dei turisti italiani, 30mila italiani sono stati rimpatriati con voli di linea, questo sulle spalle degli operatori e delle organizzazioni turistiche".

Stefano Dall'Ara, vicepresidente di FTO e presidente di Robintour Travel Group: "Questo - ha elencato - è un settore che rappresenta il 13% del PIL, il 15% degli occupati, parliamo di 3,5 milioni di persone, con un business da oltre 230 miliardi. Solo il turismo organizzato rappresenta 20 miliardi e 60mila persone. Il turismo organizzato è il volano che mette in moto la macchina del turismo in Italia. Che cosa chiediamo noi a governo e istituzioni: abbiamo bisogno di un fondo di sostegno al reddito, perché stimiamo di perdere nove mesi dei nostri ricavi nell'anno 2020".

"Secondo punto - ha aggiunto Gattinoni - il prolungamento della cassa straordinaria in deroga, che servirà almeno fino a fine 2020".

"In ultimo - ha concluso Ezhaya - chiediamo che venga rilasciato un bonus vacanza che raggiungerà due obiettivi, da un lato tornare a fare viaggiare gli italiani dopo un periodo di quarantena nelle proprie case, dall'altro di rilanciare e sostenere uno dei settori più importanti per il nostro Paese. Manifesto per il turismo: ripartiamo dall'Italia, servono misure urgenti e immediate".

Una sfida quella del turismo che è tra le cruciali per il rilancio dell'economia italiana che deve già essere pianificata in vista della fine o per lo meno dell'allentamento della crisi sanitaria.

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