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Il valore crea profitto, Mercati guarda all'impresa del futuro

L'ad di Aboca spiega nel suo primo libro la sua visione

Roma, 11 giu. (askanews) - Non è il profitto che crea valore ma la creazione di valore che genera il profitto. Considerare l'impresa come un sistema vivente permette di rileggere la realtà aziendale in profondità. A questa idea, Massimo Mercati, amministratore delegato di Aboca, l'azienda di famiglia fondata nel 1978 dal padre Valentino, ha dedicato un volume, il suo primo libro in uscita l'11 giugno, "L'impresa come sistema vivente", e punta su una proposta: quella di inserire negli statuti delle aziende anche i valori, così come avviene per le associazioni benefiche.

È una visione che rende l'impresa fortemente interdipendente dal contesto in cui agisce, una comunità tra le comunità che non può più esistere in modo autoreferenziale e diventa creatrice di valore solo quando svolge appieno la sua funzione economico-sociale. Un valore che non si esaurisce nella realizzazione del profitto, ma si estende all'impatto sull'ambiente e sulla società.

"Non è un vero e proprio libro di management perché troppo spesso quel tipo di libri si riducono a dei manuali di azione. Io credo che per spiegare una realtà complessa come un'impresa serva andare oltre e ripartire dalla scienza, dalla filosofia per poi arrivare anche all'economia e alla organizzazione aziendale e questo può essere fatto a partire dallo studio dell'intelligenza naturale perchè lo studio dei sistemi complessi può darci delle indicazioni pratiche operative nel rileggere la realtà aziendale dal ruolo dei manager, dei concenti di leadership di responsabilità e rifocalizzare soprattutto qual è il senso di quello che facciamo".

"L'impresa del futuro sarà quella che potrà rispondere alla nuova domanda che sempre più in maniera evidente sta emergendo. Proprio nello spirito della 'Laudato si'' di papa Francesco che possiamo andare a costruire un nuovo sistema economico dove il bene comune sia al centro e il profitto delle imprese diventi remunerazione per la virtù espressa all'interno della propria azione".

"Perchè nasce un'impresa? Non ci basta più oggi all'interno della definizione per cui le imprese nascono solo per fare profitti lavorare su concetti come la corporate social responsability o la limitazione degli effetti dannosi dell'attività imprenditoriale sull'ambniente e la società. dobbiamo ritornare ai fondamenti dell'impresa e comprendere che oggi questa nuova non solo necessaria per l'ambiente e la società ma anche fondamentale per garantire i profitti stessi all'impresa"

"Il titolo 'Impresa come sistema vivente' vuole richiamare i contenuti fondamentali del libro stesso che tracciano un parallelo tra l'intelligenza naturale, la scienza dei sistemi complessi e l'organizzazione di impresa intesa a sua volta come realtà sociale complessa e di questo parallelo scopriremo come dalle leggi della natura si possono cogliere intuizioni e messaggi che possono aiutarci nella gestione di una impresa vista come comunità tra le comunità finalizzata al preseguimento non solo del profitto ma della soddisfazione di tutti i membri dell'organizzazione nel perseguimento del bene comune".

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