Lunedì, 2 Agosto 2021

Innovazione e sostenibilità: Unaitalia premia migliori avicoltori

Nel 2019 produzione italiana di carni bianche in lieve crescita

Milano, 30 gen. (askanews) - Rappresentano il volto moderno dell'allevamento avicolo italiano, fatto di tecnologie avanzate, attenzione alla sostenibilità e alle richieste di consumatori sempre più esigenti. In molti casi hanno investito per innovare l'attività ereditata dai padri, qualche volta hanno preferito, o sono stati costretti, a rifare tutto da zero. Sono gli avicoltori dell'anno, premiati da Unaitalia alla Fieragricola di Verona davanti a una platea affollata. Il presidente di Unaitalia, Antonio Forlini:

"Avere la sala piena oggi credo sia stata una grande soddisfazione - ci ha detto perchè anche fare della competizione virtuosa su temi come la sostenibilità ci ha fatto toccare con mano imprese agricole alla seconda terza generazione con un livello di istruzione che consente loro di applicare ciò che hanno appreso all'università nell'allevamento avicolo".

Cinque i premiati, uno per ogni categoria, scelti da una giuria tutta al femminile: in materia di innovazione tecnologica ad aggiudicarsi il premio l'azienda agricola Alessandro Ferrari nel Bresciano, in materia di sostenibilità la Cascina Felizia di Roberto Pons e Tiziana Felizia, sulla biosicurezza i fratelli Vasco e Valentino Valori del Maceratese, per la categoria "avicoli speciali" Hicham El Aidi, mentre nella sezione benessere animale il premio è andato a Luciano Carli di Grumolo delle Abbadesse, nel Vicentino. A lui abbiamo chiesto di raccontarci gli sforzi fatti per innovare il suo allevamento da un milione e mezzo di capi all'anno, completamente antibiotic free grazie a una tecnologia che rimuove le contaminazioni batteriche dall'acqua:

"Mi sono messo in gioco e ho scelto investimenti molto onerosi sia a livello tecnologico che strutturale abbattendo però sia i costi di gestione e migliorando la conduzione e il benessere dell'animale".

Accanto ai premiati anche anche quattro menzioni speciali ad altrettanti avicoltori che si sono distinti nelle loro attività. Alla premiazione anche il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che nella sfida tra crescita economica e sostenibilità ambientale intravede una opportunità, se adeguatamente sostenuta dalle istituzioni:

"La grande professionalità degli imprenditori avicoli italiani - ha affermato Prandini - si pone all'avanguardia nel comparto avicolo mondiale. Sono pochi i Paesi che possono competere sui sistemi della sicurezza e dell'innovazione come sta facendo l'Italia. Anche sotto questo punto di vista ritengo che ci debbano essere sfide future per esempio coi piani di sviluppo rurale a sostegno di quelle aziende che vogliono innovare, che capiscono l'importanza dell'innovazione in termini di benessere e di redditualità economica".

Le stime Unaitalia sul 2019 vedono una lieve crescita della produzione nazionale di carni bianche, passata da 1.314.000 tonnellate del 2018 a 1.328.000 (+1%). Le proiezioni danno in aumento anche i consumi pro capite passati da 20,4 a 20,7 chili, mentre la produzione delle uova si mantiene sostanzialmente stabile:

"L'avicoltura ha il pregio di essere l'unico comparto della zootecnia italiana che produce più di quanto si consumi in Italia. Produciamo circa il 106%, diamo lavoro a circa 164mila persone. Un settore che cresce in maniera virtuosa perchè consente di distribuire il reddito e quindi la ricchezza che produce lungo tutta la filiera sia nella parte più industriale ma anche tra gli allevatori".

Proprio la necessità di finanziamenti per l'innovazione e politiche di difesa del prodotto nazionale da accordi europei giudicati penalizzanti per il comparto, sono le esigenze che Unaitalia pone in rilievo in cambio di un impegno costante a qualità e sostenibilità del prodotto.

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