Giovedì, 22 Aprile 2021

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Intesa-Ubi, sì alla superbanca da agroalimentare e manifatturiero

Coldiretti e Confapi: "Fornirebbe alle imprese nuove opportunità"

Roma, 17 lug. (askanews) - Dalla filiera agroalimentare e dalla piccola e media industria manifatturiera arriva un sì alla "superbanca" che nascerebbe dall'Offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca. Date le dimensioni della partita e la delicatezza del momento dal punto di vist economico infatti, da diversi soggetti terzi arrivano "endorsement" più o meno netti destinati a influenzare le sorti dell'operazione, e anche Coldiretti e Confapi si sono schierate con una dichiarazione congiunta dei loro presidenti, rispettivamente Ettore Prandini e Maurizio Casasco.

Oggi più che mai è strategico - dicono le due associazioni - che l'Italia abbia una sua grande banca strettamente connessa con il territorio per garantire un adeguato livello di credito al cuore della nostra economia reale. Una necessità per sviluppare nuovi investimenti su volumi più grandi e su territori finora trascurati, per creare e realizzare nuove offerte di servizi e per ridurre il costo della burocrazia.

Con la conclusione positiva dell'operazione ci sarà più Italia in Europa in questa delicata fase di transizione dove - sottolineano Coldiretti e Confapi - è strategico rafforzare il potere contrattuale del Paese e restituire un'immagine corrispondente alla sua forza reale. Una presa di posizione all'insegna dell'hashtag #orgoglioitalia.

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