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Io la butto lì, campagna social contro littering con Casa Surace

Fronteddu (JTI Italia): comportamenti virtuosi da replicare

 

Milano, 29 lug. (askanews) - Sensibilizzare i più e meno giovani al rispetto dell'ambiente e al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti. È l'obiettivo della campagna digitale 'Io la butto lì', promossa da JTI Italia e Save the planet con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Guest star saranno i ragazzi di Casa Surace che via social, Tik Tok e Instagram in testa, avranno il compito di spiegare i rischi legati al 'littering', la dispersione nell'ambiente di piccoli oggetti come bottigliette d'acqua, mozziconi di sigarette o mascherine.

Lorenzo Fronteddu, direttore Corporate affairs e communication di JTI Italia: "A noi in qualche modo interessa indicare quelli che possono essere dei comportamenti virtuosi e poi lasciare la libertà di scelta alle persone di potersi identificare in questi comportamenti virtuosi per poterli poi replicare".

La campagna è partita da un sondaggio 'Quanto sei green quando esci?' che è servito a identificare le priorità del pubblico in tema ambientale.

"I risultati sono stati sorprendenti: nove partecipanti su dieci hanno segnalato l'urgenza di affrontare questo tema dell'abbandono dei rifiuti. Importante la fascia tra i 18 e i 24 anni che è risultata la fascia più sensibile a questo tema".

Per coinvolgere i ventenni si è scelto di puntare sui social network e di scommettere sugli attori di Casa Surace, capaci di superare gli steccati sulla necessità di proteggere l'ambiente, come sottolinea Elena Stoppioni, presidente di Save the planet.

"L'idea è stata quella di lanciare una campagna molto social, dove ci fossero dei testimonial positivi, divertenti e dove i messaggi potessero diventare virali. Come si fa a educare contro un mal costume, su un tema molto delicato come il littering? Sicuramente non con le sanzioni, non con le imposizioni morali facendo venir paura alle persone. Ma con l'attrazione. I nostri giovani hanno bisogno di personaggi positivi in cui identificarsi e in cui seguire le buone pratiche".

Come non disperdere nell'ambiente quei piccoli rifiuti che possono restare abbandonati nelle strade, in spiaggia e montagna per decenni.

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