Sabato, 27 Febbraio 2021

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Ira governatori delle zone rosse, Fontana: schiaffo a lombardi

Cirio sfida Conte: "misure diverse per situazioni molto simili"

Milano, 5 nov. (askanews) - "È mattina presto, ma vi confesso che questa notte non ho dormito. Ho passato le ore a rileggere i dati, region per region, a cercare di capire come e perché il Governo abbia deciso di usare misure così diverse per situazioni in fondo molto simili". È il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ad affidare a Facebook il suo pensiero dopo che ieri in serata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha definito chiaramente la rosa delle regioni "zona rossa", ossia quelle con maggiori restrizioni contro il Covid 19.

Umore simile di Attilio Fontana, che parla di uno "schiaffo ai lombardi". Il nuovo dpcm entra in vigore da venerdì, con una divisione dell'Italia in tre aree di rischio: zona rossa Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d'Aosta; arancione Puglia e Sicilia; gialla il resto del Paese.

"Il contagio corre ovunque, nessuna regione è verde", ha specificato Conte. "C'è stato un ampio confronto, c'è sempre un costante confronto durante la pandemia con le regioni. Ma questo sistema, questo piano è stato elaborato e approvato anche dai rappresentanti delle regioni, designati dalla conferenza delle regioni".

Ma i governatori delle zone rosse (e anche arancioni come è il caso della Sicilia) non ci stanno, fanno confronti con altre aree rimaste gialle. E promettono battaglia.

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