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Istat: da febbraio persi 500mila posti, a luglio occupazione sale

Scendono gli inattivi: più persone si sono messe a cercare lavoro

 

Milano, 1 set. (askanews) - Da febbraio 2020, inizio della pandemia, c'è stato mezzo milione di posti di lavoro in meno. Un calo continuo, per mesi, fino a luglio, quando per la prima volta l'occupazione in Italia è tornata a crescere. Secondo le stime preliminari dell'Istat infatti in quel mese c'è stato un aumento dello 0,4%, pari a circa 85mila unità. Premiate sopratutto le donne, + 0,8%, e i contratti a tempo indeterminato. Restano in calo invece gli autonomi e la fascia di età fra i 25 e i 34 anni.

Aumenta anche la disoccupazione, che sale al 9,7%, e tra i giovani raggiunge il 31,1%. Un dato non in contraddizione con il precedente e neanche del tutto negativo perché è accompagnato da un consistente aumento delle persone in cerca di lavoro, +5,8%, e una rilevante diminuzione del numero di inattivi -1,6%. Un aumento diffuso fra tutte le fasce d'età. Dopo il lockdown, in molti hanno deciso di rimettersi in gioco e provarci.

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