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Italiana tra i morti in Libano, proseguono indagini su esplosione

Manifestazioni antigovernative a Beirut e altre città del mondo

 

Beirut, 7 ago. (askanews) - C'è anche una donna italiana tra le vittime delle tremende esplosioni che il 4 agosto 2020 hanno devastato il porto di Beirut, in Libano. Lo ha confermato la Farnesina, si tratta di Maria Pia Livadiotti, 92enne nata in Libano. Una decina di italiani anche tra i feriti, compresi alcuni militari della missione Unifil.

Nella notte tra il 6 e il 7 agosto ci sono state proteste e scontri a Beirut accomagnati da manifestazioni di solidarietà in diverse città del mondo, questa è New York, contro il governo libanese ritenuto colpevole delle devastanti esplosioni che hanno distrutto il porto della città, causando oltre 150 morti, 5mila feriti e 300mila sfollati.

Da tutto il mondo c'è una corsa agli aiuti per il popolo libanese. L'Italia ha inviato due C-130 dell'Aeronautica militare con personale specializzato, mezzi e 8 tonnellate di aiuti umanitari e presidi sanitari, come ha ricordato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

"Daremo tutto il nostro supporto - ha detto - al governo libanese e al popolo libanese che stava già vivendo un momento difficile dal punto di vista politico ed economico".

Intanto proseguono le indagini sulle esplosioni causate da 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio immagazzinate in modo non sicuro; 16 persone sono state arrestate, tra cui il direttore del porto di Beirut.

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