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Italiani e servizi digitali: ancora troppe categorie ai margini

Ricerca del Museo del Risparmio Intesa Sanpaolo ed Episteme

Milano, 22 apr. (askanews) - Gli italiani sono più consapevoli degli strumenti digitali rispetto al quadro tragico descritto da alcune ricerche internazionali, ma c'è una forte

disomogeneità in termini di alfabetizzazione tecnologica sia tra le diverse fasce sociali sia relativamente al suo

impatto sulla fruizione di beni e servizi, tra cui quelli bancari. E' quanto emerge dall'indagine "Digitalizzazione e Consapevolezza Finanziaria", a cura del Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ed Episteme.

"La quarantena - ci ha detto Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio - ha sostanzialmente imposto l'uso di strumenti digitali per riuscire a colmare una distanza fisica. Non possiamo però pensare che la corsa in avanti del digitale sia anche inclusiva. La ricerca che abbiamo svolto insieme a Episteme mostra infatti che sono diverse le categorie che potrebbero rimanere indietro, sia per la mancanza di familiarità tecnologica, sia per la mancanza di consapevolezza nella gestione delle risorse economiche, che in periodo di crisi fa sentire ancora di più le proprie conseguenze".

Tra gli elementi che emergono spicca la costante predilezione per il contante nei pagamenti, definito "semplice" e "per tutti", ma anche la consapevolezza delle potenzialità dello strumento smartphone. Il tema però su cui occorre probabilmente un ragionamento più vasto, anche a livello nazionale, è quello sulle categorie che più faticano ad avvicinarsi alla tecnologia.

"L'indagine - ha aggiunto Giovanna Paladino - rileva una componente consistente di persone che possiamo definire basso competenti digitali e anche di competenti inconsapevoli, soprattutto tra le donne, gli anziani, per persone che hanno un basso titolo di studio. Quindi in questo momento l'attenzione massima dovrà essere rivolta alle persone fragili, perché con la riduzione delle risorse economiche e il distanziamento sociale prolungato non essere alfabetizzati né dal punto di vista finanziario né dal punto di vista digitale significherà peggiorare la propria condizione di disagio. E a livello collettivo aumentare la forbice delle disuguaglianze nel nostro Paese".

Una forbice che, in tempo di crisi ancora di più, è indispensabile provare a ridurre nell'ottica complessiva del Paese.

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