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Venerdì, 3 Dicembre 2021

Johnson & Johnson Medical: al fianco dei chirurghi per ripartire

L'azienda all'ACOI: prevenzione, digitalizzazione e formazione

Milano, 19 ott. (askanews) - Oltre un milione e 300mila ricoveri in meno nel 2020, nella maggior parte chirurgici, e oltre 144 milioni in meno di visite effettuate. E' partendo da questi numeri legati alla pandemia che Johnson & Johnson Medical Italia ha voluto ribadire il proprio supporto ai chirurghi in occasione del 39esimo Congresso dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani, che si è tenuto a Milano.

"L'impegno nostro come azienda - ha detto ad askanews Simona Braghi, Medical director & Education leader di J&J Medical Italia - si declina su vari fronti: in primis nel cercare di fare ripartite il più velocemente possibile l'attività clinico assistenziale supportando gli operatori sanitari. Dal lato della popolazione, invece, abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione per riportare le persone che sono a potenziale rischio di malattia vicino agli ospedali e riportarli allo screening, alla diagnosi e alla cura".

Per recuperare il terreno perduto e accelerare la ripartenza, l'azienda punta a offrire una risposta di sistema, articolata intorno a tre parole chiave: digitalizzazione, prevenzione e, soprattutto formazione. E per quanto riguarda quest'ultimo aspetto proprio nel congresso milanese è stato allestito uno spazio formativo aperto ai chirurghi.

"L'Ethicon Training Village che abbiamo in questo 39esimo congresso ACOI - ha aggiunto Simona Braghi - per noi è veramente un modo tangibile per dimostrare che cosa intendiamo per formazione. Anche se con sessioni brevi abbiamo l'opportunità di fare provare la nostra proposta formativa a oltre cento medici chirurghi. E' sicuramente una bella opportunità che risponde anche ai due grandi messaggi di visione del congresso che sono innovazione tecnologica e formazione".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli organizzatori dell'evento. "Questo congresso - ha detto il presidente dell'evento ACOI, Gianandrea Baldazzi - ha voluto proprio sottolineare l'importanza che il giovane deve avere nella chirurgia italiana. Johnson & Johnson in questa maniera ha espresso quello che per noi è più importante: non soltanto imparare la teoria e ascoltare i messaggi delle scuole più autorevoli, ma soprattutto dare la possibilità a chirurghi non particolarmente esperti nelle tecniche laparoscopiche di potersi esercitare e provare sotto la guida di tutor esperti quali sono i passaggi più importanti della chirurgica laparoscopica".

Formazione e tecnologia, quindi, procedono spesso di pari passo. E per quanto riguarda la prevenzione, oltre ai temi del ritorno allo screening di massa e alla cura del tumore del colon-retto, Johnson & Johnson e il congresso ACOI hanno lavorato insieme per dare nuove risposte sulla problematica delle infezioni del sito chirurgico.

"Il costo di queste infezioni - ha aggiunto Baldazzi - è veramente importante, perché vuol dire medicazioni, vuol dire non poter dimettere il paziente e prolungare la degenza. Questo è un costo molto significativo per il Servizio sanitario nazionale e tutto quello che si può fare per ridurlo è meritorio".

Per questo è stato annunciato il progetto Consensus Statement con un position paper sulla prevenzione di tali infezioni.

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